Missione ENEA a gravità zero

Team di scienziati da tutta Europa, tra cui quattro ricercatori dell'ENEA, hanno condiviso un'esperienza unica a bordo dell'Airbus A300 Zero - G. La missione, organizzata dall'Agenzia Spaziale Europea, ha permesso di condurre esperimenti scientifici in assenza di gravità. La testimonianza diretta di ENEA webTV.

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Team di scienziati da tutta Europa, tra cui quattro ricercatori dell'ENEA, hanno condiviso un'esperienza unica a bordo dell'Airbus A300 Zero - G. La missione, organizzata dall'Agenzia Spaziale Europea, ha permesso di condurre esperimenti scientifici in assenza di gravità. La testimonianza diretta di ENEA webTV.

ProduttoreENEA webTV
Autori
  • Massimo Maffioletti,
  • Stefania Marconi
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Data07/01/2014
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Francia
Aeroporto di Bordeaux
L'Airbus A300 della società francese Novespace è pronto per il decollo.
Destinazione la troposfera a quota 6.000 metri.
A bordo non ci sono né valigie né passeggeri comuni ma ricercatori.
Al posto di sedili e ...

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Francia
Aeroporto di Bordeaux
L'Airbus A300 della società francese Novespace è pronto per il decollo.
Destinazione la troposfera a quota 6.000 metri.
A bordo non ci sono né valigie né passeggeri comuni ma ricercatori.
Al posto di sedili e cappelliere strumentazione di analisi.
Perché l'obiettivo di questa missione è la Ricerca.
Team di scienziati da tutta Europa si dividono gli spazi sull’aereo per condurre esperimenti e test di varia natura, dalla medicina all’ingegneria, passando per l’agricoltura.  
Ma l'Airbus A300 non è un semplice laboratorio di ricerca tra le nuvole.
E' molto di più!
Su questo aereo si sperimenta l'assenza di gravità.

Giuseppe Zummo (ENEA)"Ci troviamo a bordo dell’aereo A300 Zero G della Novespace per un esperimento in microgravità dedicato allo studio dello scambio termico per applicazioni spaziali".

Zero-G.
E' questo il nome della campagna di volo finanziata dall'ESA.
La tabella di marcia dettata dall'Agenzia Spaziale Europea è serrata.
Tre giorni di voli per un totale di 90 parabole.
Questo tipo di traiettoria, che ricorda molto una curva a gomito, permette di ricreare sull'aereo le stesse condizioni di microgravità esistenti nello Spazio.
Ma per un tempo limitato, venti secondi.
Quest'anno, dopo anni di assenza, l'ENEA ritorna a bordo.
I protagonisti sono quattro scienziati, partiti da Roma su un furgone per trasportare in sicurezza MicroBo, la sofisticata apparecchiatura sperimentale che dovrà salire con loro sull’aereo.
Questa volta a documentare tutta la missione ci saranno la telecamera e gli scatti dell’inviato di ENEA webTV.
Prima di salire a bordo i medici incaricati di seguire la campagna di volo somministrano ai ricercatori dosi di scopolamina, un antivomito che serve a contrastare gli effetti indesiderati dell'assenza di gravità. E in aggiunta, caffeina come stimolante contro la sonnolenza che il farmaco può provocare.
Ora è possibile salire sull’Airbus.
I nostri hanno già montato l’attrezzatura.
Non rimane che fare alcuni controlli per verificare se tutto funziona.
Il pensiero, adesso, è rivolto al decollo.
Pochi minuti e l’aereo oltrepasserà le nuvole ed effettuerà la prima parabola e poi un’altra e un’altra ancora, con un intervallo di tempo di 90 secondi circa, fino ad arrivare a 30 parabole al giorno.
Gli speciali passeggeri inizieranno a volare, proprio come gli astronauti della stazione spaziale internazionale senza più l’ancoraggio della forza di gravità!
E’ iniziata la parabola dell’aereo.
I piedi si staccano da terra.
Ora serve concentrazione!
Venti secondi devono bastare per condurre l’esperimento.
Occhi puntati a MicroBo, l’impianto sperimentale dell’ENEA utilizzato nell’ambito del progetto MANBO, finanziato dall’ESA  e in collaborazione con università e industrie europee.
L’apparecchiatura è estremamente sofisticata.
E’ dotata di speciali tubi chiamati sezioni di prova, realizzati in pyrex e ricoperti di un rivestimento di ossido metallico nanometrico che consente il riscaldamento del fluido e, grazie alla sua trasparenza, la visualizzazione del fenomeno dell’ebollizione, e poi di sistemi di automazione, sensori miniaturizzati avanzati e telecamere ultrarapide.
MicroBo permette riprodurre i fenomeni di ebollizione che avvengono nei circuiti di raffreddamento di componenti e satelliti spaziali.
L’esperimento può avere inizio. Non c’è tempo da perdere!
A bordo dell’Airbus i nostri ricercatori portano ad ebollizione il fluido e registrano la dinamica delle bolle che risulta fortemente influenzata dall’assenza di gravità.
Alle stesse condizioni, sulla Terra il vapore tenderebbe a salire e il liquido a rimanere in basso; a zero gravità invece, questo equilibrio viene spezzato.
I dati raccolti sulla quantità di calore trasferita in ebollizione in assenza di gravità risulteranno determinanti per la progettazione di nuovi scambiatori di calore di satelliti e stazioni spaziali, capaci di rimuovere elevati carichi termici ed evitare così pericolosi surriscaldamenti. I risultati serviranno anche per applicazioni terrestri come il raffreddamento di componenti elettronici.
Ora l’aereo si prepara all’atterraggio.
Sul volto di Giuseppe, di Antonio, di Luca, di César e del nostro inviato Massimo la tensione si è sciolta.
E non rimane che la soddisfazione per il buon esito della campagna sperimentale. Nessuno lo dice ma il pensiero già corre al 2014 quando si ritroveranno di nuovo a bordo dell’Airbus a zero gravità

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