Agricoltura sostenibile: la Vertical Farm made in Italy

Nella piazza del Future Food District dell'Expo di Milano è possibile ammirare la prima Vertical Farm italiana che produce 500 piante ogni 3 settimane, destinate alla mensa della Caritas Ambrosiana. Cosa è e come funziona una Vertical Farm? Intervista a Federico Testa, Commissario ENEA.

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Nella piazza del Future Food District dell'Expo di Milano è possibile ammirare la prima Vertical Farm italiana che produce 500 piante ogni 3 settimane, destinate alla mensa della Caritas Ambrosiana. Cosa è e come funziona una Vertical Farm? Intervista a Federico Testa, Commissario ENEA.

ProduttoreENEA WEB TV
Autori
  • Fabiola Falconieri,
  • Caterina Vinci
Data30/07/2015
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Milano. Expo. Nella piazza del Future Food District è stata realizzata dall’ENEA la prima Vertical Farm italiana.

E’ il simbolo dell’agricoltura 3.0: zero sostanze chimiche, zero kilometri, zero suolo. Il simbolo dei benefici che ricerca e innovazione posso dare per coltivare e produrre ...

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Milano. Expo. Nella piazza del Future Food District è stata realizzata dall’ENEA la prima Vertical Farm italiana.

E’ il simbolo dell’agricoltura 3.0: zero sostanze chimiche, zero kilometri, zero suolo. Il simbolo dei benefici che ricerca e innovazione posso dare per coltivare e produrre cibo, in modo più sostenibile per l’ambiente e la salute. Dalle vetrate della serra verticale è possibile ammirare le piantine che crescono. Un ciclo di crescita dura 3 settimane e produce 500 piante di lattuga e basilico, che vengono destinate alla mensa della Caritas Ambrosiana.

Ma cos’è e come funziona una Vertical Farm?

Federico Testa, Commissario ENEA: “E’ un concentrato di tecnologie per dimostrare come utilizzando le tecnologie disponibili sia possibile abbattere moltissimo quelli che sono i costi e le ricadute ambientali della produzione”.

Nella Vertical Farm si coltiva senza terra, utilizzando tecniche idroponiche, ovvero piccole zolle di torba innaffiate da acqua e nutrienti. La fotosintesi clorofilliana è assicurata da led ad altissima efficienza e a basso consumo. Le colture sono su piani sovrapposti in orizzontale; una struttura che consente di aumentare la produzione fino a 3-4 volte rispetto a una serra tradizionale e fino a 7-8 volte rispetto alle colture in campo aperto.

L’uso dei concimi si riduce di circa il 50% e si azzera quello dei pesticidi perché, nell’ambiente chiuso, completamente sterile, non ci sono insetti o parassiti. Inoltre non vengono prodotti scarti solidi o liquidi e non vi sono emissioni di CO2.

Anche l’utilizzo dell’acqua viene ottimizzato: 1 kg di lattuga viene prodotta con 2 litri di acqua, contro i 45 litri necessari nell’agricoltura tradizionale.

Ma forse il maggior vantaggio è che con una Vertical Farm è possibile avere verdura e frutta fresche in qualsiasi parte del pianeta, anche in mezzo al deserto o sui ghiacci polari.

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