THz-ARTE : dal progetto Italia-Giappone per i beni culturali alla comunità scientifica mondiale

Il progetto partito da Italia e Giappone per la valorizzazione e la protezione dei beni culturali ha coinvolto 15 paesi, numerosi enti di ricerca e industrie tramite l’utilizzo di diversi sistemi laser che emettono fasci a frequenze di Terahertz.

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Il progetto partito da Italia e Giappone per la valorizzazione e la protezione dei beni culturali ha coinvolto 15 paesi, numerosi enti di ricerca e industrie tramite l’utilizzo di diversi sistemi laser che emettono fasci a frequenze di Terahertz.

Autori
  • Roberto Ciardi
Data18/12/2014
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Italia e Giappone sono simili per conformazione geografica e fenomeni geologici, ma li unisce anche l’impegno per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, anche in relazione ai fenomeni ambientali.

Gian Piero Gallerano (Enea):

“ Proprio da questo nasce ...

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Italia e Giappone sono simili per conformazione geografica e fenomeni geologici, ma li unisce anche l’impegno per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, anche in relazione ai fenomeni ambientali.

Gian Piero Gallerano (Enea):

“ Proprio da questo nasce il progetto THz-ARTE “Tecniche di indagine non-invasiva a frequenze del Terahertz per la conservazione dei beni culturali.

Progetto finanziato dal ministero affari esteri e cooperazione internazionale per gli anni 2013 e 2015 a  cui partecipano l'ENEA, il CNR, il National Institute for Information and Communications Technology (NICT) di Tokyo e il Nara National Institute for Cultural Properties (NNRICP) di Nara in Giappone.”

I fasci laser a frequenze del Terahertz consentono di "vedere" opere d'arte anche se ricoperte da strati di gesso o intonaco, inoltre possono individuare danni da umidità, infiltrazioni o rilevare la presenza di infestanti che potrebbero insediarsi, per esempio, sotto le tessere di un mosaico.

Il sistema può essere utilizzato anche  per valutare meglio se un dipinto è attribuibile o meno ad un determinato autore.

Nel progetto sono state coinvolte diverse  istituzioni scientifiche

per le proprie specifiche eccellenze:

l’Enea Frascati per la sua lunga esperienza in sorgenti di radiazione e rivelatori a frequenze del Terahertz;

il Cnr per la sua competenza in spettroscopia e il Nict Tokyo, pioniere della spettroscopia TeraHertz , applicata ai beni culturali,  per l’analisi dei materiali.

Al workshop organizzato da Enea Frascati , oltre ai ricercatori internazionali di varie discipline scientifiche, hanno partecipato diversi esponenti del mondo del restauro e della conservazione dei beni culturali provenienti dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dall'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma e dai Musei Vaticani.

Quindi molteplici competenze provenienti da diverse parti del mondo unite per conservare e riportare alla luce il patrimonio artistico, bene dell’intera umanità.

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