Primi fasci di particelle per l’acceleratore SuperKEKB

Entra in funzione SuperKEKB, il nuovo acceleratore per la ricerca nella fisica fondamentale a Tsukuba, in Giappone. Nei due anelli dell'acceleratore sono stati iniettati e fatti circolare stabilmente elettroni e positroni a 7 e 4 miliardi di elettronvolt. Le particelle prodotte saranno misurate da Belle II, un sofisticato rivelatore frutto della collaborazione internazionale di oltre 600 esperti tra cui 60 scienziati italiani coordinati dall'INFN. Tra questi anche l'ENEA con il calorimetro elettromagnetico a cristalli e l'impianto Calliope presso il CR ENEA Casaccia. Intervista a Stefania Baccaro.

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Entra in funzione SuperKEKB, il nuovo acceleratore per la ricerca nella fisica fondamentale a Tsukuba, in Giappone. Nei due anelli dell'acceleratore sono stati iniettati e fatti circolare stabilmente elettroni e positroni a 7 e 4 miliardi di elettronvolt. Le particelle prodotte saranno misurate da Belle II, un sofisticato rivelatore frutto della collaborazione internazionale di oltre 600 esperti tra cui 60 scienziati italiani coordinati dall'INFN. Tra questi anche l'ENEA con il calorimetro elettromagnetico a cristalli e l'impianto Calliope presso il CR ENEA Casaccia. Intervista a Stefania Baccaro.

ProduttoreENEA Channel
Autori
  • Laura Moretti
Contattiscrivi al produttore
Data10/03/2016
LinguaItaliano

Descrizione completa

Muove i primi passi SuperKEKB, il nuovo acceleratore per la ricerca nella fisica fondamentale a Tsukuba in Giappone. Per la prima volta negli anelli dell’acceleratore sono stati iniettati e fatti circolare stabilmente dei fasci di particelle: elettroni e positroni ...

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Muove i primi passi SuperKEKB, il nuovo acceleratore per la ricerca nella fisica fondamentale a Tsukuba in Giappone. Per la prima volta negli anelli dell’acceleratore sono stati iniettati e fatti circolare stabilmente dei fasci di particelle: elettroni e positroni viaggiano lungo due anelli di 3 km ciascuno, a 7 e 4 miliardi di elettronvolt. Una volta a regime, le particelle prodotte nelle collisioni saranno rivelate e misurate da Belle-II, un sofisticato rivelatore da 1500 tonnellate, frutto della collaborazione internazionale di oltre 600 esperti, alla quale l’Italia contribuisce con più di 60 scienziati provenienti da università e centri di ricerca coordinati dall’INFN. Tra questi, anche l’ENEA con le attività sul calorimetro elettromagnetico a cristalli.

STEFANIA BACCARO – ENEA (intervista)

“Il calorimetro è un elemento determinante per il successo dell’esperimento Belle-II che ha come obiettivo la rivelazione di eventi rari che potrebbero chiarire fenomeni su scala subatomica e cosmologica. L’ENEA collabora con l’INFN alle attività di caratterizzazione e ottimizzazione dei singoli componenti del calorimetro verificandone l’affidabilità e la resistenza a radiazione presso l’impianto Calliope e ai suoi laboratori qui in Casaccia che insieme alle nostre competenze trentennali rappresentano un punto di riferimento strategico per attività interdisciplinari connesse agli effetti delle radiazioni ionizzanti. Possiamo citare progetti di grande prestigio come ad esempio l’esperimento CMS presso l’acceleratore LHC del CERN che ha contribuito alla scoperta del Bosone di Higgs, il reattore a fusione ITER, le applicazioni per le missioni spaziali con l’Agenzia spaziale italiana ASI ed europea ESA e per i beni culturali con l’agenzia internazionale per l’energia atomica IAEA".

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