Contro le frodi alimentari. Il caso dell'olio d'oliva

L’ENEA di Frascati ha messo a punto un sistema per individuare se un campione di olio extravergine d’oliva è stato adulterato, come ci spiega Sabina Botti, ricercatrice presso il Centro ENEA di Frascati.

Comments

L’ENEA di Frascati ha messo a punto un sistema per individuare se un campione di olio extravergine d’oliva è stato adulterato, come ci spiega Sabina Botti, ricercatrice presso il Centro ENEA di Frascati.

ProduttoreENEA webTV
Autori
  • Roberto Ciardi
Contattiscrivi al produttore
Data15/03/2011
LinguaItaliano
YouTube Vai al video

Descrizione completa

L’ENEA di Frascati ha messo a punto un sistema per individuare se un campione di olio extravergine d’oliva è stato adulterato. La tecnologia usata si chiama spettroscopia Raman. E’una tecnica di riconoscimento molecolare che permette di determinare la composizione ...

Leggi

L’ENEA di Frascati ha messo a punto un sistema per individuare se un campione di olio extravergine d’oliva è stato adulterato. La tecnologia usata si chiama spettroscopia Raman. E’una tecnica di riconoscimento molecolare che permette di determinare la composizione chimica del campione analizzato.

Sabina Botti (ENEA): "Abbiamo visto come delle misure di tipo spettroscopico, cioè non invasive, non distruttive per il campione e che possono essere effettuate anche attraverso la parete di vetro trasparente di una bottiglia d’olio ci permettono di distinguere tra olio extravergine d’oliva, oli che non sono  extravergine d’oliva, quindi polinsaturi e di vedere, anche se il campione di olio è stato adulterato o no".

Quando il campione viene colpito dalla luce monocromatica di un laser, una parte della luce è assorbita dall’oggetto e una piccola parte viene riemessa: questo fenomeno prende il nome di effetto Raman. La luce riemessa ha una frequenza e un’energia diversa da quella del laser, e dalla sua analisi è possibile individuare con certezza le sostanze chimiche presenti nel campione analizzato. Questo è possibile farlo, perché ogni elemento chimico possiede un proprio spettro Raman, come se fosse la sua impronta digitale. A questo punto, come si individuano sostanze estranee nell’olio d’oliva?

Sabina Botti (ENEA): "L’olio di oliva è un acido grasso moninsaturo, cioè che ha un solo legame carbonio doppio nella catena, tutti gli altri oli vegetali hanno più di un legame doppio di carbonio come, per esempio, l’olio di girasole che ne ha tre.
Questa differenza chimica ci permette di utilizzare tecniche spettroscopiche sensibili a legami di questo tipo cioè a legami non polari come la spettroscopia raman, per distinguere tra oli di oliva e oli vegetali polinsaturi.
Stiamo continuando il nostro studio su gli oli vegetali per costruire curve di taratura, affidabili, che ci permettano  di calcolare anche la percentuale in volume di olio vegetale aggiunto all’olio di oliva. Lo spettro Raman si candida a diventare un’arma in più per la lotta alle sofisticazioni alimentari
".

powered by Disqus
Accedi

VUOI SCARICARE VIDEO E TESTI DEI NOSTRI SERVIZI?

FAI IL LOGIN O REGISTRATI!



Hai dimenticato la tua password?
Nuovo utente?

ENEA - Lungotevere Thaon di Revel, 76 - 00196 ROMA – Italia - Partita IVA 00985801000 - Codice Fiscale 01320740580