XXVII Campagna Antartica: il rientro dai ghiacci

Conclusa la XXVII Campagna Antartica, la motonave Italica rientra dalla terra dei ghiacci. Ma la missione dell'ENEA continua.

Conclusa la XXVII Campagna Antartica, la motonave Italica rientra dalla terra dei ghiacci. Ma la missione dell'ENEA continua.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Laura Moretti,
  • Roberto Ciardi
Contattiscrivi al produttore
Data22/05/2012
LinguaItaliano
YouTube Vai al video

Descrizione completa

Dopo 50 gg. di navigazione la motonave Italica è rientrata finalmente a Ravenna. La XXVII campagna antartica è terminata: mentre presso la Stazione Concordia, 14 tra tecnici e ricercatori, dovranno affrontare ancora la lunga campagna invernale, la Stazione Mario Zucchelli è stata chiusa e ...

Leggi

Dopo 50 gg. di navigazione la motonave Italica è rientrata finalmente a Ravenna. La XXVII campagna antartica è terminata: mentre presso la Stazione Concordia, 14 tra tecnici e ricercatori, dovranno affrontare ancora la lunga campagna invernale, la Stazione Mario Zucchelli è stata chiusa e predisposta per l’inverno. Un impegno notevole, tanti i progetti, e un grande successo per ENEA che, tra le avversità delle condizioni meteo e i conseguenti ritardi sulla programmazione, si è occupata degli spostamenti di personale, carburante e strumentazione, della predisposizione di sistemi innovativi di comunicazione, della gestione tecnico-logistica delle attività di ricerca e della sicurezza.
FRANCO RICCI – Capo spedizione 11 gennaio – 10 febbraio 2012
"abbiamo movimentato parecchie tonnellate di materiali, viveri, materiale scientifico, persone, abbiamo aperto delle collaborazioni con i coreani che hanno compartecipato nella nostra base a programmi scientifici, abbiamo avuto anche possibilità di dare supporto al vice ministro coreano per la ricerca per l’inaugurazione della base Yang Bogo coreana, abbiamo avuto molte attività e nel terzo periodo in particolare ben 18 progetti di ricerca"


27 anni di impegno ENEA in Antartide vogliono dire realizzare nuove opere, occuparsi della manutenzione di infrastrutture e impianti, aprire e chiudere le basi, insomma dare tutto il supporto ai ricercatori in un luogo dove tutto è difficile, e dove anche la mancanza di un piccolo componente può diventare un problema per la sopravvivenza.
Ma per ENEA la missione non è ancora terminata. Perché organizzare la ricerca, significa portare a termine anche un’ultima, fondamentale fase. Oltre a monitorare l’andamento della campagna invernale, ENEA deve garantire che tutti i campioni raccolti al Polo Sud, arrivino integri e a destinazione ad enti di ricerca, università e istituti nazionali e internazionali che li hanno commissionati.

ALBERTO DELLA ROVERE – capo spedizione 7 dicembre 2011 – 10 gennaio 2012
"garantire che non venga interrotta la catena freddo, rispettare quella che è l’indicazione che il ricercatore ci da e sono le temperature tipo il -20, -80, un po’ più complessa e anche a +4, noi tracciamo anche la storia del campioni dal momento in cui ce lo danno in consegna fino al momento in cui lo riconsegniamo sul tavolo del laboratorio"


Da Ravenna ai centri di ricerca di Trieste, Genova ed Ancona, passando per Pisa, Siena, Firenze e Roma, fino ad arrivare a Cosenza e Messina: 3 tonnellate di campioni di acqua di mare e di lago, carote di ghiaccio, neve, ma anche aria, sedimenti ed organismi marini, vengono caricati sui container frigo, trasportati e smistati in sicurezza, a temperature e umidità specifiche, così da preservarne le peculiarità.
La grande distesa di ghiacci dell’Antartide, che assorbe la maggior parte della co2 prodotta dall’uomo, è un enorme laboratorio. Un intero continente dedicato alla ricerca scientifica.
E’ qui che i cambiamenti climatici si manifestano in maniera più eclatante, qui possiamo rilevare la storia climatica degli ultimi 800.000 anni, ed è sempre qui che possiamo osservare come la natura si sia evoluta per sopravvivere.
Organizzare la ricerca al Polo Sud, vuol dire preservare questo meraviglioso continente indispensabile per l’equilibrio climatico ed ambientale del pianeta, anche attraverso l’autosufficienza energetica, la raccolta differenziata e la rimozione di qualsiasi tipo di contaminazione.

ALBERTO DELLA ROVERE – capo spedizione 7 dicembre 2011 – 10 gennaio 2012
"l’Antartide è una piccola città e produce rifiuti di natura diversa e consistenti, viene fatta una separazione molto mirata vengono stoccati in container e catalogati per lo smaltimento in Italia, il materiale è ferroso, plastica, prodotti chimici, abbiamo anche vetro, alluminio, e terriccio che potrebbe essere contaminato da agenti, da idrocarburi quindi dobbiamo bonificare la zona, rimuovere la superficie contaminata e poi provvedere in Italia alla bonifica"


ENEA svolge un ruolo determinante anche nel rispetto del Trattato Antartico, votato ai principi della libertà di ricerca e della cooperazione internazionale, che si concretizza, nonostante le difficoltà, in una costante attività di scambio informativo e di personale scientifico con altri Paesi.

NICOLA LA NOTTE - Capo spedizione campagna oceanografica Italica e stazione Concordia
"alla fine è stato fatto tutto quanto programmato, compresa anche un’operazione di rifornimento di combustibile a una nave di ricerca americana nei pressi della base americana di Macmurdo".

Competenza, professionalità, spirito di sacrificio e grande lavoro di gruppo. I 27 anni di ENEA in Antartide.





Accedi

VUOI SCARICARE VIDEO E TESTI DEI NOSTRI SERVIZI?

FAI IL LOGIN O REGISTRATI!



Hai dimenticato la tua password?
Nuovo utente?
Categorie del video

ENEA - Lungotevere Thaon di Revel, 76 - 00196 ROMA – Italia - Partita IVA 00985801000 - Codice Fiscale 01320740580