Indagini ENEA per la mostra di Scipione Pulzone da Gaeta

Per la prima mostra interamente dedicata alla produzione artistica del maestro Scipione Pulzone, che si terrà a Gaeta dal 26 giugno al 27 ottobre, ENEA è stat incaricata di effettuare indagini diagnostiche, come riflettografie e radiografie, e scansioni laser ad altissima risoluzione di molte delle opere restaurate per l'occasione. L'esposizione offre l'opportunità di ammirare una quarantina di dipinti e due pale d'altare inamovibili, che però porprio in virtù delle scansioni ENEA, potranno essere comunque fruibili nella mostra attraverso una visone 3D che le presenta all'interno del contesto architettonico per cui sono state realizzate.

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Per la prima mostra interamente dedicata alla produzione artistica del maestro Scipione Pulzone, che si terrà a Gaeta dal 26 giugno al 27 ottobre, ENEA è stat incaricata di effettuare indagini diagnostiche, come riflettografie e radiografie, e scansioni laser ad altissima risoluzione di molte delle opere restaurate per l'occasione. L'esposizione offre l'opportunità di ammirare una quarantina di dipinti e due pale d'altare inamovibili, che però porprio in virtù delle scansioni ENEA, potranno essere comunque fruibili nella mostra attraverso una visone 3D che le presenta all'interno del contesto architettonico per cui sono state realizzate.

ProduttoreENEA webTV
Autori
  • Paola Giaquinto,
  • Massimo Maffioletti
Contattiscrivi al produttore
Data08/07/2013
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Per l’allestimento della mostra “Scipione Pulzone da Gaeta, Arte e Fede nel Mediterraneo del Cinquecento” la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio si è rivolta a ENEA, con la quale ha stipulato un accordo di collaborazione ...
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Per l’allestimento della mostra “Scipione Pulzone da Gaeta, Arte e Fede nel Mediterraneo del Cinquecento” la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio si è rivolta a ENEA, con la quale ha stipulato un accordo di collaborazione scientifica, per migliorare la conoscenza e la fruizione delle opere dell’illustre pittore cinquecentesco.
ENEA ha così effettuato attività diagnostiche, come indagini riflettografiche e radiografiche, su molte delle opere esposte dell’artista e scansioni laser ad altissima risoluzione di due pale d’altare inamovibili, che però proprio in virtù di tali scansioni, potranno essere comunque fruibili nella mostra attraverso una visione 3D che le presenta all’interno del contesto architettonico per cui sono state realizzate.
ENEA ha utilizzato per l’evento l’RGB-ITR il primo 3D laser scanner a modulazione d'ampiezza al mondo, in grado di acquisire il colore in modo nativo. Si tratta di un apparato unico in ambito internazionale a elevate prestazioni in termini di accuratezza spaziale e risoluzione a distanza, combinato con un sistema software appositamente sviluppato per la raccolta e l’analisi dei dati, che trova applicazione nelle procedure diagnostiche propedeutiche a interventi di restauro sia di superficie che sommersi.
Questo dispositivo applicato alle pale d’altare della Cappella Bandini in San Silvestro al Quirinale e della Cappella Solano in Santa Caterina dei Funari, ha fornito immagini tridimensionali a colori con risoluzioni superiori a quelle dei dispositivi convenzionali conosciuti.
Il radar ottico funziona usando la luce anziché onde radio ed emettendo un raggio laser che è dato dalla sovrapposizione di tre lunghezze d’onda corrispondenti ai tre colori primari: rosso, blu e verde.
Facendo muovere il fascio, modulato ad altissima frequenza con un sistema meccanico di scansione a grand’angolo, si acquisisce la superficie che s’intende analizzare su quasi tutta la sfera visiva. I dati raccolti sono trasferiti al computer per l’elaborazione e la riproduzione virtuale.
Data la grande sensibilità del sistema, è possibile ad esempio “leggere” un’opera d’arte fin nella sua più minuziosa composizione dei colori, mentre il software può ricostruire l’immagine a tre dimensioni, ingrandendola come un microscopio. I dati geometrici e di colore sono quindi elaborati utilizzando applicazioni appositamente sviluppate e protette da copyright, in modo da generare modelli 3D fedeli e molto realistici, esportabili nei più comuni formati 3D per successive elaborazioni.
Questo consentirà ai visitatori della mostra di osservare gli spettacolari particolari delle opere, altrimenti non percepibili e non facilmente fruibili.
Il centro di ricerche ENEA di Frascati ha messo a disposizione per le analisi delle cappelle Baldini e Solano della Vetera, anche il sensore LIDART a scansione per lo studio dello spettro di emissione di fluorescenza al fine di ottenere altre informazioni d’interesse analitico e qualitativo. Lo strumento che ha nella velocità d’indagine e nella non-invasività le sue maggiori caratteristiche, permette di individuare i differenti materiali utilizzati, le azioni di restauro e gli agenti biodegradanti.
L’opportunità di effettuare analisi non invasive quali le indagini riflettografiche sui dipinti di Scipione Pulzone ha fornito una serie di informazioni utili sulla qualità e consistenza di quanto presente sotto i pigmenti trasparenti alla radiazione infrarossa.
La riflettografia ad infrarosso è un metodo grandemente utilizzato nell'indagine scientifica delle opere d'arte. Si basa sul principio della diversa trasparenza dei materiali pittorici alla radiazione infrarossa rispetto a quella visibile, per cui è possibile visualizzare elementi pittorici sottostanti lo strato visibile, difficilmente apprezzabili con altri metodi.
Il dipinto viene illuminato con una sorgente di radiazione tramite una lampada ad incandescenza, la radiazione riemessa dal dipinto viene intercettata da una telecamera ad alta risoluzione. Le immagini che si osservano in diretta in un monitor, quando necessario, possono essere salvate sul computer tramite una scheda video adeguata.
Questo metodo sfrutta le differenti proprietà ottiche dei pigmenti colorati, e perciò non comporta nessun tipo di prelievo o di contatto fisico tra l'opera e lo strumento di misura; con una semplice e veloce misura si ottengono diverse informazioni di carattere scientifico, artistico e storiografico, e i diversi dati possono essere utilizzati come strumento di documentazione e presentazione dello stato di conservazione dell'opera sotto esame.
Uno dei meriti principali della riflettografia infrarossa è l'individuazione di disegni eseguiti sotto lo strato di preparazione o eventuali pentimenti dell'artista. Rivelazioni utilizzate sia dagli storici dell'arte quanto dai restauratori. I primi fanno uso di questo tipo d’indagine per ottenere informazioni sulla tecnica dell'autore e sul mezzo grafico impiegato per il disegno, per rilevare scritte e date coperte da rifacimenti successivi. Non è raro trovare notevoli variazioni nella composizione dell'opera rispetto alla versione finale, pentimenti dell'autore o riutilizzo di tele scartate, rilevate dagli schizzi di disegni che niente hanno a che fare con il dipinto visibile.
Per i restauratori invece, leggere i disegni preparatori permette di studiare la genesi creativa del dipinto ed eventuali interventi conservativi.
Da quando, con la nascita della pittura a olio, il tono finale viene raggiunto mescolando i diversi pigmenti, in un impasto ricco e corposo, l'impiego dei raggi X è diventato un aiuto prezioso in quanto le immagini radiografiche permettono di distinguere chiaramente i singoli tratti di pennello.
L'indagine radiografica non si esaurisce infatti nella valutazione dello stato fisico dell'opera ma acquista sempre più importanza nella conoscenza del modo di operare del pittore fino a rendere possibile uno studio comparativo che possa condurre a determinare il riconoscimento di opere autentiche o appartenenti ad un determinato autore.
Disponendo delle radiografie di un certo numero di quadri dello stesso autore, è possibile identificare alcune caratteristiche «interne» della sua tecnica difficilmente imitabili da un falsario.
Posto il dipinto in posizione orizzontale con la pellicola sensibile a contatto su esso, l’opera viene quadrettata con fili in cotone assicurati al retro del telaio. Collocato il generatore sotto il quadro in corrispondenza esatta della pellicola da imprimere, da un pannello di comando si attiva a debita distanza il dispositivo. Sulla lastra si formeranno perciò delle zone più chiare e più scure in funzione della resistenza che le varie parti dell'oggetto opporranno al passaggio dei raggi X.
La mole d’immagini e i risultati raggiunti da ENEA in questi mesi di analisi sulle opere di Scipione Pulzone è tale da offrire agli storici e ai restauratori per il futuro, ulteriori spunti per approfondimenti e riflessioni sulle opere dell’illustre pittore italiano.
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