Un laser contro il terrorismo urbano

Nella metropolitana di Parigi sono state collaudate le tecnologie usate nell'ambito del progetto Nato, Standex, per la sicurezza dei cittadini.ENEA ha partecipato con il sistema Radex, che sfrutta l'analisi Raman per rilevare a distanza piccole tracce di esplosivo sugli indumenti dei potenziali terroristi. Il tutto tramite laser.
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Nella metropolitana di Parigi sono state collaudate le tecnologie usate nell'ambito del progetto Nato, Standex, per la sicurezza dei cittadini.ENEA ha partecipato con il sistema Radex, che sfrutta l'analisi Raman per rilevare a distanza piccole tracce di esplosivo sugli indumenti dei potenziali terroristi. Il tutto tramite laser.

ProduttoreENEA webTV
Autori
  • Roberto Ciardi
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Data29/01/2014
LinguaItaliano
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Negli ultimi anni, governi e istituzioni hanno dedicato molti sforzi per migliorare la protezione dei cittadini contro il terrorismo urbano. STANDEX (rilevazione remota di esplosivi) è un programma NATO che ha lo scopo di sviluppare un sistema per il rilevamento di esplosivi in ...

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Negli ultimi anni, governi e istituzioni hanno dedicato molti sforzi per migliorare la protezione dei cittadini contro il terrorismo urbano. STANDEX (rilevazione remota di esplosivi) è un programma NATO che ha lo scopo di sviluppare un sistema per il rilevamento di esplosivi in infrastrutture di transito di massa. Le tecnologie usate nel sistema STANDEX non richiedono nessun contatto fisico con i passeggeri, come la visualizzazione a microonde , le misure dielettriche, la rilevazione con sistemi video o la spettroscopia Raman che riesce a rilevare anche piccolissime tracce di esplosivo. Antonio Palucci (ENEA) “ENEA collabora al programma Standex con il progetto Radex.” Il sistema RADEX è stato progettato per identificare tracce di esplosivo, in modo particolare, su gli indumenti dei terroristi, utilizzando la spettroscopia Raman, una particolare tecnologia per l'identificazione molecolare, basato sull'interazione di un raggio laser con i modi vibrazionali di una molecola. Con l'analisi della luce riflessa del campione, è possibile ottenere lo spettro Raman, che come per le impronte digitali identifica con precisione il tipo di materiale analizzato. Antonio Palucci (ENEA) "In ENEA c’è una lunga tradizione e un'alta competenza di analisi remota con laser e ha utilizzato questi sistemi in vari campi come il monitoraggio ambientale ed l’analisi del patrimonio artistico". Negli ultimi attentati terroristici, il dispositivo esplosivo utilizzato era di tipo artigianale ,assemblato con precursori che si possono reperire anche in un supermercato. La gestione, il trasporto e la confezione di materiali esplosivi, quasi inevitabilmente, causano la contaminazione dei vestiti o dei bagagli di tutti quelli che vengono in contatto con la polvere esplosiva. Ma esaminiamo il principio operativo. Il passeggero in transito oscura la fotocellula attivando, così, il laser. Il raggio laser viene focalizzato sul passeggero e la radiazione riflessa viene raccolta dal telescopio e inviata allo spettrometro Raman. La radiazione analizzata fornirà uno spettro. Nel caso si tratti di quello tipico dei materiali esplosivi, vorrà dire che gli abiti sono stati contaminati anche con piccolissime quantità e scatterà l’allarme. Antonio Palucci (ENEA) " Attualmente, i sistemi usati da RADEX per scoperta remota di tracce di esplosivo rispettano i regolamenti internazionali sulla sicurezza ". Tutti i componenti sviluppati nel programma STANDEX sono stati collaudati attraverso una prova in condizioni reali in una stazione metropolitana di Parigi.

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