Pompei, utilizzati anche i droni per la Villa dei Misteri.

Per assicurare la completa riapertura della Villa dei Misteri di Pompei si stanno utilizzando tecnologie molto avanzate prevedendo anche l’utilizzo di droni messi a punto dagli esperti dell’ENEA, l’Agenzia per  le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Nello specifico, gli esperti dell’Unità Tecnica Protezione Sismica e del Laboratorio Prevenzione Rischi Naturali e Mitigazione Effetti, stanno collaborando alle indagini per il recupero strutturale di una sezione della domus ancora chiusa al pubblico per i necessari interventi di messa in sicurezza. La metodologia messa a punto da ENEA integra l'utilizzo di tecniche standard per la diagnostica con tecniche innovative di telerilevamento a bassa quota con l’utilizzo di droni per l'acquisizione ed elaborazione di immagini ad alta definizione e l'analisi vibrazionale attraverso monitoraggio accelerometrico per la caratterizzazione dinamica del suolo e delle strutture di copertura.
Al momento ENEA ha effettuato una prima parte di indagini e concluso la stesura del piano diagnostico nell’ambito di una convenzione con la Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia. Attualmente è in corso di definizione una nuova convenzione che prevede l'estensione delle attività ENEA per l'esecuzione di attività tecnico-scientifiche, necessarie per la progettazione di futuri interventi sulle coperture.

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Per assicurare la completa riapertura della Villa dei Misteri di Pompei si stanno utilizzando tecnologie molto avanzate prevedendo anche l’utilizzo di droni messi a punto dagli esperti dell’ENEA, l’Agenzia per  le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Nello specifico, gli esperti dell’Unità Tecnica Protezione Sismica e del Laboratorio Prevenzione Rischi Naturali e Mitigazione Effetti, stanno collaborando alle indagini per il recupero strutturale di una sezione della domus ancora chiusa al pubblico per i necessari interventi di messa in sicurezza. La metodologia messa a punto da ENEA integra l'utilizzo di tecniche standard per la diagnostica con tecniche innovative di telerilevamento a bassa quota con l’utilizzo di droni per l'acquisizione ed elaborazione di immagini ad alta definizione e l'analisi vibrazionale attraverso monitoraggio accelerometrico per la caratterizzazione dinamica del suolo e delle strutture di copertura. Al momento ENEA ha effettuato una prima parte di indagini e concluso la stesura del piano diagnostico nell’ambito di una convenzione con la Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia. Attualmente è in corso di definizione una nuova convenzione che prevede l'estensione delle attività ENEA per l'esecuzione di attività tecnico-scientifiche, necessarie per la progettazione di futuri interventi sulle coperture.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Massimoo Maffioletti,
  • Paola Giaquinto
Data18/11/2013
LinguaItaliano
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Descrizione completa

 

La villa dei Misteri è una delle opere più ammirate e visitate di Pompei.
La villa prende il nome dall’affresco che decora la sua sala più famosa.
Realizzato da un artista sconosciuto raffigura le fasi di un rituale ...
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La villa dei Misteri è una delle opere più ammirate e visitate di Pompei.
La villa prende il nome dall’affresco che decora la sua sala più famosa.
Realizzato da un artista sconosciuto raffigura le fasi di un rituale misterico.
Gli splendidi affreschi sono recentemente tornati al loro splendore grazie all’importante intervento di restauro che ha interessato tutti gli apparati decorativi della Villa.
Le strutture murarie originarie, risalenti al II secolo a.C. attualmente sono protette da una serie di coperture moderne realizzate dal secondo dopoguerra.
Nel settembre 2012 si è verificato il crollo di una trave lignea ammalorata e da quel momento la Villa è per gran parte chiusa al pubblico in attesa delle necessarie verifiche di sicurezza.
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei si è rivolta così all’ENEA per effettuare tutte quelle attività tecnico-scientifiche, necessarie per la  progettazione di futuri interventi sulle coperture.
Bruno Carpani, ENEA
Le attività dell’ENEA si articolano principalmente in due punti: il primo è la definizione di una campagna diagnostica al fine di definire quali sono le prove e le indagini necessarie per valutare la sicurezza di queste coperture.
La seconda tipologia di attività prevede una serie di analisi condotte direttamente da ENEA come analisi endoscopiche, analisi termografiche e analisi vibrazionali per la caratterizzazione dinamica di alcune tipologie di copertura più rappresentative.
L’ENEA ha così intrapreso un rilievo di vibrazioni ambientali con sismografi posti vicino alle fondazioni e su tre tipologie di coperture per registrare le vibrazioni dovute all’ambiente circostante e, ai fini di una modellazione numerica, per una verifica statica e dinamica della villa.
Sono state poi effettuate  delle riprese aeree grazie ai droni in dotazione del centro di ricerche ENEA  di Bologna. I veicoli telecomandati hanno consentito di effettuare un rilievo fotografico e di osservare le strutture di copertura riuscendo a superare così i limiti dei punti di difficile accesso.
Immacolata Bergamasco, Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
L’intendo di questa collaborazione tra la Sovrintendenza e l’ENEA  è quello di definire delle analisi e un protocollo di indagini che, insieme a quella archeologica  che è quella madre, possa fare da solida base alle progettazioni delle manutenzioni delle coperture non solo di villa dei Misteri ma anche di tutti gli altri edifici dell’area archeologica.
Mi auguro che questo sia solo l’inizio e che sia una lunga collaborazione che possa consentire alla Sovrintendenza di avvalersi delle molteplici professionalità di cui dispone l’ENEA.

La villa dei Misteri è una delle opere più ammirate e visitate di Pompei.La villa prende il nome dall’affresco che decora la sua sala più famosa. Realizzato da un artista sconosciuto raffigura le fasi di un rituale misterico. Gli splendidi affreschi sono recentemente tornati al loro splendore grazie all’importante intervento di restauro che ha interessato tutti gli apparati decorativi della Villa.
Le strutture murarie originarie, risalenti al II secolo a.C. attualmente sono protette da una serie di coperture moderne realizzate dal secondo dopoguerra. 
Nel settembre 2012 si è verificato il crollo di una trave lignea ammalorata e da quel momento la Villa è per gran parte chiusa al pubblico in attesa delle necessarie verifiche di sicurezza.La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei si è rivolta così all’ENEA per effettuare tutte quelle attività tecnico-scientifiche, necessarie per la  progettazione di futuri interventi sulle coperture.
Bruno Carpani, ENEALe attività dell’ENEA si articolano principalmente in due punti: il primo è la definizione di una campagna diagnostica al fine di definire quali sono le prove e le indagini necessarie per valutare la sicurezza di queste coperture.La seconda tipologia di attività prevede una serie di analisi condotte direttamente da ENEA come analisi endoscopiche, analisi termografiche e analisi vibrazionali per la caratterizzazione dinamica di alcune tipologie di copertura più rappresentative.
L’ENEA ha così intrapreso un rilievo di vibrazioni ambientali con sismografi posti vicino alle fondazioni e su tre tipologie di coperture per registrare le vibrazioni dovute all’ambiente circostante e, ai fini di una modellazione numerica, per una verifica statica e dinamica della villa.Sono state poi effettuate  delle riprese aeree grazie ai droni in dotazione del centro di ricerche ENEA  di Bologna. I veicoli telecomandati hanno consentito di effettuare un rilievo fotografico e di osservare le strutture di copertura riuscendo a superare così i limiti dei punti di difficile accesso.
Immacolata Bergamasco, Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e PompeiL’intendo di questa collaborazione tra la Sovrintendenza e l’ENEA  è quello di definire delle analisi e un protocollo di indagini che, insieme a quella archeologica  che è quella madre, possa fare da solida base alle progettazioni delle manutenzioni delle coperture non solo di villa dei Misteri ma anche di tutti gli altri edifici dell’area archeologica.Mi auguro che questo sia solo l’inizio e che sia una lunga collaborazione che possa consentire alla Sovrintendenza di avvalersi delle molteplici professionalità di cui dispone l’ENEA.

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