Nucleare di IV Generazione: i reattori nucleari refrigerati a piombo

Nucleare di IV^ Generazione – I sistemi nucleari refrigerati a piombo (Lead-cooled Fast Reactor - LFR)

Intervista all’ing. Pietro Agostini, responsabile Unità Tecnica Ingegeneria Sperimentale - ENEA Brasimone

Nucleare di IV^ Generazione – I sistemi nucleari refrigerati a piombo (Lead-cooled Fast Reactor - LFR) Intervista all’ing. Pietro Agostini, responsabile Unità Tecnica Ingegeneria Sperimentale - ENEA Brasimone

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Laura Moretti,
  • Roberto Ciardi
Contattiscrivi al produttore
Data12/09/2011
LinguaItaliano
YouTube Vai al video

Descrizione completa

Sicurezza e sostenibilità sono pilastri sui quali costruire il futuro energetico del pianeta.

In ENEA si lavora da anni al nucleare del futuro, attraverso il sostegno alla crescita di competenze e ...
Leggi

Sicurezza e sostenibilità sono pilastri sui quali costruire il futuro energetico del pianeta.

In ENEA si lavora da anni al nucleare del futuro, attraverso il sostegno alla crescita di competenze e professionalità e alla partecipazione ai più importanti programmi di ricerca e iniziative internazionali.
Come Generation IV: finalizzata a promuovere le attività di Ricerca e Sviluppo per la realizzazione di sistemi nucleari di nuova generazione che assicurino non solo sostenibilità e sicurezza, ma economicità, protezione fisica e resistenza alla proliferazione.
ENEA che vi partecipa tramite EURATOM, si sta occupando presso il Centro di Ricerche di Brasimone, dello sviluppo di una delle tecnologie più promettenti, il reattore veloce refrigerato a piombo, in grado di soddisfare tutti i requisiti introdotti per i sistemi nucleari di IV^ Generazione.
Domanda: dal punto di vista dei requisiti essenziali delineati dall’iniziativa Generation IV, cosa differenzia il nucleare di III^ Generazione da quello di IV^ Generazione?
Ci sono due aspetti fondamentali che differenziano il nucleare di IV^ gen dalla III^ e sono legati fondamentalmente alla sostenibilità. Il nucleare di IV^Gen. è concepito in maniera da poter utilizzare in maniera molto più efficiente il combustibile nucleare, questo pertanto consente di avere un’utilizzazione oltre cento volte della quantità di combustibile in termini di produzione di energia.
Il secondo aspetto che va parallelo a quello prima detto, è che c’è una notevole riduzione del fardello di scorie nucleari che vengono prodotte dal sistema. L’aumento di efficienza del ciclo è proprio legato al fatto di poter utilizzare una parte di quei prodotti di fissione che nella III^ generazione venivano considerati scorie, cioè qualcosa di negativo, come un qualcosa di utile, cioè ulteriore combustibile nucleare che può essere utilizzato, bruciato in centrale e trasformato in energia.
Anzichè avere scorie che dovranno essere stoccate e trattenute in sicurezza per centinaia di migliaia di anni, con la IV^ gen., si può ottenere in determinate condizioni e configurazioni del nocciolo, scorie che devono essere trattenute in sicurezza e quindi conservate con attenzione, per poche centinaia di anni.
Domanda: perché i metalli liquidi pesanti garantiscono maggiore sicurezza?
I metalli liquidi pesanti non hanno reattività chimica violenta con l’aria, con l’acqua e quindi non si rischia il rilascio di idrogeno come è avvenuto a Fukushima. In secondo luogo, il piombo quando viene usato in un reattore nucleare non ha bisogno di essere usato in pressione come l’acqua. Il piombo per sua natura continua a rimanere liquido senza produrre gas o vapori, fino a temperature altissime, fino a 1770°, e pertanto questo è un fattore di sicurezza aggiuntiva estremamente importante, la mancanza di pressurizzazione. Il terzo aspetto importante del piombo è la sua grande capacità termica, per cui è in grado di assorbire il calore di decadimento che viene prodotto in caso di spegnimento del nocciolo. Questo è proprio dovuto anche alla massa, del  piombo che è 10 volte maggiore rispetto a quella dell’acqua. Poi il piombo ha un’ottima capacità di circolazione naturale quindi anche senza pompe senza sistemi esterni, che hanno  bisogno di alimentazione elettrica, può assicurare il raffreddamento, il trasporto di energia termica dal nocciolo verso l’esterno. Questo è dovuto anche al fatto che il piombo essendo un metallo liquido ha un o scambio termico molto elevato con le strutture a contatto delle quali si trova.

 

Accedi

VUOI SCARICARE VIDEO E TESTI DEI NOSTRI SERVIZI?

FAI IL LOGIN O REGISTRATI!



Hai dimenticato la tua password?
Nuovo utente?
Categorie del video
Video dalle stesse categorie
Circe, viaggio nel nucleare di IV GenerazioneCirce, viaggio nel ...

ENEA - Lungotevere Thaon di Revel, 76 - 00196 ROMA – Italia - Partita IVA 00985801000 - Codice Fiscale 01320740580