Qualità dell'aria: dall'ENEA un modello operativo contro l'emergenza smog

Creato dall'ENEA per il Ministero dell'Ambiente, MINNI (Modello Integrato Nazionale a supporto della Negoziazione Internazionale sui temi dell’Inquinamento Atmosferico) simula il comportamento dell’atmosfera per creare mappe orarie di concentrazione degli inquinanti - in particolare delle famigerate polveri sottili - e permette di verificare efficacia e costi delle misure anti-inquinamento e l’impatto su salute, ambiente e patrimonio artistico.

Creato dall'ENEA per il Ministero dell'Ambiente, MINNI ( M odello I ntegrato N azionale a supporto della N egoziazione Internazionale sui temi dell’ I nquinamento Atmosferico) simula il comportamento dell’atmosfera per creare mappe orarie di concentrazione degli inquinanti - in particolare delle famigerate polveri sottili - e permette di verificare efficacia e costi delle misure anti-inquinamento e l’impatto su salute, ambiente e patrimonio artistico.

ProduttoreENEAChannel
Autori
  • Stefania Marconi,
  • Roberto De Ritis
Data11/02/2016
LinguaEnglish
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Descrizione completa

Modelli operativi che integrano dati su emissioni e meteo contro l’emergenza smog. E’ questo l’identikit del progetto MINNI, realizzato dall’ENEA per il Ministero dell’Ambiente che simula il comportamento dell’atmosfera per creare mappe orarie di concentrazione degli inquinanti in particolare ...

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Modelli operativi che integrano dati su emissioni e meteo contro l’emergenza smog. E’ questo l’identikit del progetto MINNI, realizzato dall’ENEA per il Ministero dell’Ambiente che simula il comportamento dell’atmosfera per creare mappe orarie di concentrazione degli inquinanti in particolare delle famigerate polveri sottili. In questo modo è possibile verificare efficacia e costi delle misure anti-inquinamento e l’impatto su salute, ambiente e patrimonio artistico.

Gabriele Zanini (ENEA) MINNI è un potente strumento. Ci dice qual è la natura del fenomeno dell’inquinamento atmosferico, quando si verificherà di nuovo e perché si sta verificando. Ma non solo. Indica anche quali sono le soluzioni e quali sono i costi di queste soluzioni. Indica per esempio che potenti investimenti nel settore agricolo per la riduzione delle emissioni di ammoniaca possono portare ad una riduzione anche del particolato atmosferico in Pianura Padana. Che l’utilizzo della biomassa legnosa per il riscaldamento domestico è possibile solo con stufe di nuova generazione e filtri antiparticolato e che occorre efficientare il nostro patrimonio edilizio in modo da consumare meno combustibili fossili. Per il settore trasporti gli autobus meno inquinanti sono sicuramente importanti ma quello che è più importante è ridurre le auto in circolazione e riportare dalla gomma al ferro sia il trasporto delle merci che delle persone.

Per colpa dello smog in Italia sono 1095 gli anni di vita potenziali persi ogni 100mila abitanti. Come dire in media, 4 giorni di vita in meno per ogni persona.

Lusella Ciancarella (ENEA) Se ad un anno base 2005 i morti attribuibili all’inquinamento da PM 2.5 in Italia sono dell’ordine dei 34.500, in assenza di politiche specifiche la riduzione attesa è del 17%. Mentre introducendo l’obbligo del rispetto della normativa europea si potrebbe arrivare ad una riduzione del 32-33%.

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