Il laser subacqueo 3D

La riproduzione virtuale di oggetti sommersi per vedere negli abissi.

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La riproduzione virtuale di oggetti sommersi per vedere negli abissi.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Roberto Ciardi
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Data05/06/2012
LinguaItaliano
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Studio, recupero, tutela e valorizzazione di reperti in mare aperto sono gli obiettivi di “BLU-ARCHEOSYS” il programma di ricerca industriale promosso dal Consorzio CETMA, che vede la collaborazione del centro ENEA ...

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Studio, recupero, tutela e valorizzazione di reperti in mare aperto sono gli obiettivi di “BLU-ARCHEOSYS” il programma di ricerca industriale promosso dal Consorzio CETMA, che vede la collaborazione del centro ENEA di Frascati, il CNR, diverse Università ed industrie.
Durante il meeting di verifica finale del progetto,  i ricercatori dell’ENEA  hanno presentato i risultati della loro attività di ricerca che ha permesso di realizzare  un sistema  laser per la riproduzione di immagini tridimensionali di reperti archeologici marini.

Giorgio Fornetti - ENEA
"Partendo dall’esperienza che abbiamo avuto sul radar topologico a colori, che è stato illustrato in diverse occasioni, e per rispondere ad una precisa esigenza di un nuovo progetto che è chiamato blue archeosys. Abbiamo capito che potevamo  realizzare un sistema simile a quello di terra ma che agisse sottacqua, ne è nato un sistema, che è in fase di brevetto, il quale è in grado di vedere a diversi metri di distanza in maniera tridimensionale sottacqua".

Le prove sono state fatte  immergendo il sensore in una vasca piena d’acqua, per testarne la resistenza e l’efficienza.

Luigi De Dominicis - ENEA
"Nella visione laser a 3d in ambiente sottomarino, l’oggetto d’interesse viene illuminato da una luce laser, il sensore registra una porzione della luce che viene riflessa dall’oggetto stesso , la processa alla fine fornisce sul computer dell’utente finale un immagine tridimensionale fedele, l’utente potrà verificare con esattezza  le dimensioni dell’oggetto e verificarne l’eventuale presenza di fratture meccaniche dell’oggetto".

La macchina permette di riprodurre l’immagine 3D di oggetti e strutture immersi in mare aperto, con una risoluzione di millimetri a parecchi metri di distanza fino a profondità di centinaia di metri.
Attualmente, in campo internazionale molti laboratori studiano sistemi che permettono la riproduzione virtuale di oggetti sommersi, con  diverse tecnologie, ma i risultati sono assai lontani dalle esigenze degli utilizzatori.

Luigi De Dominicis - ENEA
"Attualmente le ispezioni  tridimensionali subacquee vengono condotte con videocamere convenzionali, rispetto a queste il nostro sistema permette soprattutto di operare senza illuminazione esterna quindi a profondità maggiori, dove non arriva la luce del sole, permette di raggiungere distanze maggiori dall’oggetto ma soprattutto di ottenere risoluzioni sub millimetriche".

Oltre alle indagini sul patrimonio archeologico sommerso, il nuovo sistema di laser subacqueo potrebbe avere molte altre interessanti applicazioni.

Giorgio Fornetti - ENEA
"Il vedere sottacqua in maniera tridimensionale cioè poter creare una mappa tridimensionale sulle distanze di alcuni metri è invece d’interesse oltre che archeologico anche di altro tipo come quello di diagnostica di piattaforme petrolifere e quant’altro si possa costruire sott’acqua".

Il sistema realizzato potrebbe essere impiegato anche nella rilevazione di piccole anomalie strutturali negli  impianti petroliferi off-shore difficilmente rilevabili in altro modo. Ed è importante, soprattutto, in quelle zone dove si richiede una particolare attenzione alla salvaguardia ambientale.

Luigi De Dominicis - ENEA
"Gli operatori petroliferi stanno acquisendo sempre una maggiore consapevolezza nell’importanza di introdurre nuove tecnologie nel loro settore questo per rendere le loro pratiche più sicure e più efficienti, teniamo presente che è ormai imminente una campagna di esplorazioni nell’artico, che una zona molto sensibile dal punto di vista ambientale".

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