La stazione di osservazioni climatiche ENEA Roberto Sarao

La stazione ENEA Roberto Sarao a Lampedusa è l’unico osservatorio nel bacino del Mediterraneo per il monitoraggio dei gas serra a livello del mare.  Vincenzo Artale, oceanografo, e Alcide Giorgio di Sarra, fisico dell’atmosfera, illustrano le attività della stazione, attrezzata per l’osservazione completa di tutti i fenomeni atmosferici che possono determinare una variazione del clima, nel mediterraneo e a livello globale.

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La stazione ENEA Roberto Sarao a Lampedusa è l’unico osservatorio nel bacino del Mediterraneo per il monitoraggio dei gas serra a livello del mare.  Vincenzo Artale, oceanografo, e Alcide Giorgio di Sarra, fisico dell’atmosfera, illustrano le attività della stazione, attrezzata per l’osservazione completa di tutti i fenomeni atmosferici che possono determinare una variazione del clima, nel mediterraneo e a livello globale.

ProduttoreENEA webTV
Autori
  • Fabiola L. Falconieri,
  • Massimo Maffioletti
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Data24/06/2013
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Vincenzo Artale, ENEA
Il clima del mediterraneo è influenzato sia dalle perturbazioni del nord atlantico del clima occidentale sia dal clima del nord africa.
Lampedusa è posizionata, essendo all’estremo sud del nostro territorio, proprio per monitorare questo tipo di ...

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Vincenzo Artale, ENEA
Il clima del mediterraneo è influenzato sia dalle perturbazioni del nord atlantico del clima occidentale sia dal clima del nord africa.
Lampedusa è posizionata, essendo all’estremo sud del nostro territorio, proprio per monitorare questo tipo di perturbazioni provenienti dal nord Africa che negli ultimi decenni stanno sempre di più influenzando la variabilità del nostro territorio
”.

Un tavolato calcareo di circa 20 km2 dall’aspetto brullo e con non più di 5.000 abitanti dediti principalmente alla pesca ed al turismo, è Lampedusa, la maggiore delle isole Pelagie, dal greco pelaghìas, le isole d’alto mare. È su quest’isola che nel 1992 l’ENEA ha iniziato un importante programma di osservazioni climatiche e meteorologiche.

Alcide Giorgio di Sarra, ENEA
Lampedusa  adesso è una stazione estremamente bene attrezzata di molti strumenti che permettono di misurare le variazioni di molti composti atmosferici a partire dai gas a effetto serra al particolato  atmosferico, ozono e gli effetti che queste variazioni producono sul bilancio dell’energia attraverso la parte sia di radiazione solare che di radiazione infrarossa e quindi sul bilancio energetico di tutta l’atmosfera”.

Proprio nel 1992, le scienze del clima ridefinivano il sistema climatico terrestre come «l’insieme dell’atmosfera, dell’idrosfera, della biosfera e della geosfera, e le interazioni tra di esse», assegnando un nuovo compito ai ricercatori: esplorare e capire i processi e le interazioni non lineari tra le componenti di questo sistema complesso. Un problema di non facile soluzione, perché il sistema climatico non è riproducibile in laboratorio e perché l’uomo e la società industriale possono perturbare gli equilibri naturali del sistema.

Alcide Giorgio di Sarra, ENEA
Uno degli obiettivi di queste misure di  lungo periodo è riuscire a separare le perturbazioni prodotte sul sistema dalle attività dell’uomo  dalle variazioni naturali del sistema”.


Vincenzo Artale, ENEA
Le misure che noi osserviamo da circa vent’anni definiscono bene la variabilità climatica, cioè l’oscillazione intorno a una media dei parametri osservati, ma osserviamo anche uno spostamento della media, un  cambiamento climatico nel senso che le fluttuazioni dei parametri principali oscillano intorno a una media diversa calcolata negli ultimi venti trent’anni”.
Il laboratorio di Lampedusa è l’unico osservatorio per il monitoraggio dei gas serra a livello del mare nel bacino del Mediterraneo. Fin dai primi anni di attività, è stato inserito nella rete di stazioni climatiche dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite distribuita su tutto il globo terrestre. Oggi collabora con le maggiori reti di ricerca nazionali e internazionali.

Alcide Giorgio di Sarra, ENEA
I dati sono riferiti a scale di riferimento internazionali, quindi sono confrontabili comparabili con misure fatte in molti altri siti e confluiscono in reti internazionali che utilizzano questi dati per delle analisi su scala globale per lo studio del clima. Accanto alle misure sul lungo periodo poi effettuiamo una serie di campagne di misura specifiche con degli esperimenti che sono finalizzati a studiare dei processi specifici che influenzano il clima ma sui quali esistono delle ampie incertezze, ad esempio in questi mesi a giugno e a luglio del 2013 sta avendo luogo un grande esperimento internazionale su tutto il Mediterraneo che si chiama ChArMEx, Chemistry and Aerosol Mediterranean Experiment che è finalizzato a studiare l’influenza delle variazioni nella composizione chimica e del particolato sul clima del Mediterraneo”.

Vincenzo Artale, ENEA

Il Laboratorio climatologico di Lampedusa in questo momento sta vivendo un periodo di grande creatività scientifica grazie alla progettualità sia nazionale che internazionale, in particolare i progettti ChArMEx e Ritmare, la sua potenzialità osservativa sta aumentando è in progetto di allargare i parametri osservati anche a tutta la colonna d’acqua sviluppando delle boe di altura, di alto mare che possono  contribuire  a fare il monitoraggio anche dell’intera colonna d’acqua. Quindi nei prossimi anni avremo un laboratorio che potrà dare a tutta la comunità nazionale e internazionale una visione continua dal fondo dell’oceano  del canale di Sicilia fino alla stratosfera".

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