Euporias, la climatologia esce dal laboratorio

Euporias è un nuovo progetto di ricerca finanziato dalla UE per migliorare i servizi di previsione del clima a medio e lungo termine. Basato sulle necessità di chi dovrà usare quelle informazioni, settori produttivi, P.A., ma anche singoli cittadini, Euporias è un esempio di come il rapporto tra scienza e società stia cambiando.

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Euporias è un nuovo progetto di ricerca finanziato dalla UE per migliorare i servizi di previsione del clima a medio e lungo termine. Basato sulle necessità di chi dovrà usare quelle informazioni, settori produttivi, P.A., ma anche singoli cittadini, Euporias è un esempio di come il rapporto tra scienza e società stia cambiando.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Fabiola L. Falconieri,
  • Massimo Maffioletti
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Data22/02/2013
LinguaItaliano
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It is not the strongest of the species that survives, nor the most intelligent that survives. It is the one that is the most adaptable to change - Charles Darwin

Non è la specie più forte o la più intelligente a ...

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It is not the strongest of the species that survives, nor the most intelligent that survives. It is the one that is the most adaptable to change - Charles Darwin

Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere ma quella che si adatta meglio al cambiamento"

Charles Darwin studiava l’evoluzione delle specie viventi ma oggi stiamo tutti imparando quanto questa frase sia vera anche per le società e le nazioni. Oggi tutti dobbiamo fare i conti con le conseguenze socioeconomiche dei cambiamenti e della variabilità climatica. Sempre più frequentemente fenomeni meteorologici estremi come le inondazioni e i cicloni provocano danni e disastri umanitari, ma non solo: le variazioni climatiche interessano interi settori produttivi come l’agricoltura, la pesca o il turismo; ci inducono a cambiare i nostri stili di vita e i modelli di consumo di energia. Non sempre i media ne parlano, ma la variazione delle condizioni climatiche avrà ripercussioni economiche che potrebbero sommarsi all’attuale crisi e solo l’adozione di adeguate strategie di adattamento potrà trasformare il cambiamento in opportunità di crescita. È necessario affrontare i fenomeni già in atto, ma soprattutto prevedere l’evoluzione futura del clima sulla terra.

Paolo Ruti, ENEA

"Vi sono delle informazioni che le attività produttive hanno bisogno di sapere 10 anni prima, pensiamo a una diga; lo sviluppo di una diga vuol dire sapere quali saranno le precipitazioni nei prossimi trent’anni. Questo tipo di informazioni ha una scala di tempo, non può essere semplicemente ridotta a delle previsioni che sono quelle meteorologiche, ma abbiamo bisogno di utilizzare tutti gli strumenti che sono in nostro possesso, che sono modelli per le previsioni a lungo termine, dati, serie temporali di dati osservativi e cosi via per potere avere questa informazione che è su periodi temporali molto più lunghi.”

Questi sono i servizi climatici, cioè insiemi organizzati di informazioni sull’evoluzione del clima a medio e lungo termine. Informazioni che costituiscono la base per ogni strategia di adattamento, sia a livello regionale che nazionale, ma anche per la pianificazione di attività aziendali e persino di singoli cittadini. È un nuovo settore della ricerca che sta suscitando molto interesse e anche in Europa stanno partendo i primi grandi progetti finanziati dalla Commissione Europea. L’ENEA partecipa, tra gli altri, al Progetto Euporias.

Carlo Buontempo, Met Office

“Lo scopo di Euporias è migliorare la fruibilità delle previsioni stagionali e decadali, cioè delle previsioni dal prossimo mese fino a tre, cinque, anche dieci anni nel futuro. E questo nel nostro progetto viene fatto non tanto migliorando le previsioni in quanto tali, ma cercando di migliorare l’interfaccia tra le previsioni e gli utenti finali.”

Con la partecipazione di otto Servizi Meteorologici nazionali, EUPORIAS può costituire il più importante coordinamento europeo sui servizi climatici e un interlocutore autorevole dell’altra grande organizzazione che promuove questo tipo di ricerca, la World Meteorological Organization. Eppure per i partner di Euporias, prima ancora di altri istituti e organizzazioni di ricerca, ci sono nuovi interlocutori ancora più interessanti

Carlo Buontempo, Met Office

"C’è un aspetto in qualche modo rivoluzionario dentro Euporias ed è l’aspetto per cui noi non vogliamo andare a cercare gli utenti e dirgli questo e quello oggi si può fare, ma vogliamo fare un po’ una rivoluzione copernicana, mettere gli utenti finali, gli stakeholder del progetto al centro del nostro progetto e partire dalle loro decisioni quelle che sono le decisioni importanti per il loro business e da lì ricostruire quello che possiamo fornire in modo che sia rilevante".

Ogni settore del sistema Paese utilizza l’informazione climatica in modo diverso, ha cioè bisogno di un servizio su misura. Per questo i servizi climatici possono funzionare solo se a monte della ricerca scientifica c’è una collaborazione con gli utenti finali che lavorano in quei settori, cioè con i profani che la scienza di un secolo fa’ voleva lasciare stupiti alle porte del laboratorio.

Paolo Ruti, ENEA

"È una nuova era in cui l’attività scientifica cerca di andare sempre più vicino a chi produce qualcosa o a chi deve gestire il territorio o la società moderna".

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