Energia dal mare

Da onde, maree e correnti un potenziale d'energia rinnovabile.

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Da onde, maree e correnti un potenziale d'energia rinnovabile.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Caterina Vinci,
  • Roberto Ciardi
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Data07/07/2011
LinguaItaliano
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Esprime bene tutta la sua potenzialità soprattutto quando è burrascoso, ma serba la sua energia potenziale dietro a spruzzi, onde e un movimento interno che è vita, come l’acqua da cui è costituito. Il mare, che sia oceano o mare interno è una risorsa finora sfruttata ...

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Esprime bene tutta la sua potenzialità soprattutto quando è burrascoso, ma serba la sua energia potenziale dietro a spruzzi, onde e un movimento interno che è vita, come l’acqua da cui è costituito. Il mare, che sia oceano o mare interno è una risorsa finora sfruttata per l’alimentazione o il trasporto ma che in ENEA si studia da molto tempo; la tecnologia delle reti e dei super computer ad alta velocità ha creato meravigliosi flussi tridimensionali delle correnti marine e del suo potenziale. Oggi l’esperienza maturata in questo campo viene messa a disposizione per ripensare il mare come fonte energetica rinnovabile.
In occasione del convegno “Prospettive di sviluppo dell’energia dal mare per la produzione elettrica in Italia” promosso dall’ENEA, Università e Centri di  ricerca pubblici e privati hanno  condiviso esperienze per  mettere a punto strategie idonee allo sfruttamento del moto ondoso e delle correnti di marea.

Gianmaria Sannino, ENEA

D: Possiamo parlare della risorsa dell’energia dal mare come nuova fonte rinnovabile?
R:  Ma sicuramente si è una fonte di energia interessante probabilmente paragonabile alla fonte di energia eolica. Quello che abbiamo cercato di proporre oggi con questo primo workshop di energia dal mare è di mettere insieme gli esperti del potenziale energetico marino, quindi gli oceanografi per intenderci, con gli ingegneri, quelli che studiano, producono turbine marine o cassoni per prendere l’energia dalle onde del mare.
D: Qual è il contributo  dell’ENEA in questo?
L’ENEA storicamente ha un forte background sull’oceanografia fisica. In particolare sulla oceanografia fisica derivata da modelli numerici. Quest’informazione è particolarmente importante nel valutare il potenziale energetico nel nostro caso dei mari italiani.
L’ENEA è coinvolta in questi studi oceanografici ormai da 30 anni. E’ possiamo dire leader in Europa e probabilmente anche nel mondo sullo studio della circolazione del mar Mediterraneo e degli stretti in particolare, stretti che sono ovviamente un punto fondamentale per ricavare energia dal mare. Quindi riuscire a  dare delle  informazioni dettagliate tridimensionali ad una elevata frequenta sia temporale che spaziale del dato di corrente in uno stretto, quale ad esempio lo Stretto di Messina, è un’informazione vitale per qualunque tipo di studio di applicabilità poi di queste turbine nello stretto di Messina o comunque in uno stretto in generale.

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