SOS edilizia pubblica: Costruttori, Comuni e Ricerca rispondono

L’Associazione Costruttori Edili, ENEA e i Comuni italiani hanno firmato un accordo per la riqualificazione degli edifici pubblici. Gli interventi riguarderanno inizialmente le scuole  e la messa in sicurezza idrogeologica e sismica del patrimonio pubblico nazionale.

L’Associazione Costruttori Edili, ENEA e i Comuni italiani hanno firmato un accordo per la riqualificazione degli edifici pubblici. Gli interventi riguarderanno inizialmente le scuole  e la messa in sicurezza idrogeologica e sismica del patrimonio pubblico nazionale.

ProduttoreENEA webTV
Autori
  • Roberto Ciardi,
  • Massimo Maffioletti
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Data21/05/2014
LinguaItaliano
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Parola d’ordine : riqualificare gli edifici pubblici. E questa la finalità  dell’accordo quadro firmato a Roma dall’associazione nazionale costruttori edili, l’associazione dei comuni italiani ed Enea. Una collaborazione tra pubblico e privato che possa anche rilanciare un settore edilizio ...
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Parola d’ordine : riqualificare gli edifici pubblici. E questa la finalità  dell’accordo quadro firmato a Roma dall’associazione nazionale costruttori edili, l’associazione dei comuni italiani ed Enea. Una collaborazione tra pubblico e privato che possa anche rilanciare un settore edilizio in evidente crisi e che si pone principalmente l’obiettivo di riqualificare gli edifici pubblici, attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica, l’uso di energie rinnovabili  e la messa in sicurezza sismica e idrogeologica delle strutture e del territorio. Anche il governo con l’ultimo  decreto economico finanziario ha voluto focalizzare l’attenzione sulla sicurezza edilizia,  in  modo  particolare per gli interventi  sulle scuole e il riassetto idrogeologico del territorio.
Paolo Buzzetti, Presidente ANCE
"La manutenzione del paese che è la prima infrastruttura da fare,  li cita dice di trovare risorse a livello comunitario e risorse aggiuntive, teniamo presente che per esempio sette miliardi sono fermi negli enti locali per il patto di stabilità, quindi tra soldi non spesi a livello comunitario, soldi che ci abbiamo e non sono spesi , qualcosa di meglio si può fare, quindi da una parte il def  è assolutamente in linea con i condizionamenti europei del risparmio e del rispetto del 3% di deficit, dall’altra però dice che sono risorse non utilizzate, di puntare molto su questi programmi di riqualificazione del paese che indubbiamente potrebbero tra soldi pubblici e soldi privati produrre qualcosa di meglio che attendere il 2017 2018".
I primi interventi da realizzare saranno vagliati da una  commissione che valuterà, tra le varie proposte individuate dai singoli comuni, priorità e urgenze.
Piero Fassino, Presidente ANCI
"Ogni comune ha spedito alla presidenza del consigli, come il presidente del consiglio, ha chiest, la proposta dell’edificio scolastico prioritario da cui partire nei programmi di intervento per l’edilizia scolastica, analogamente i comuni stanno facendo per ciò che riguarda le priorità di assetto idrogeologico, sulla base di tutte le richieste che arriveranno alla presidenza del consiglio, si determinerà un ordine di priorità e di selezione rapidamente e poi si attiveranno i bandi per realizzare le opere".
Supportare le amministrazioni e i costruttori dal punto di vista tecnico – scientifico per la valutazione del rischio sismico, attraverso l’analisi e il monitoraggio degli edifici per progettare interventi con l’ausilio delle più avanzate tecnologie.
Riconoscere e censire alluvioni e frane per valutarne pericolosità e rischi
Diffondere conoscenze scientifiche acquisite in anni di attività sulla sicurezza del territorio a tecnici della pubblica amministrazione e delle imprese.
Questo sarà il compito del l’ENEA, partner del progetto, che metterà a disposizione dei comuni e dei costruttori  le proprie competenze.
Giovanni Lelli, Commissario ENEA
"Il nostro contributo è il contributo di un ente pubblico che è esperto in fatti di energia e di trasferimento tecnologico che pertanto si mette in mezzo tra la domanda di nuove realizzazioni che siano ottimali dal punto di vista dell’uso dell’energia, dal punto di vista della resistenza al dissesto idrogeologico e dal punto di vista dell’isolamento sismico,  tra chi chiede queste cose appunto i comuni rappresentati dall’anci e a chi che deve offrire soluzioni tecnologiche poco costose e molto avanzate e molto innovative. Questo è il nostro ruolo".
L’auspicio è che prevenire investendo in sicurezza diventi la vera parola d’ordine del futuro e che gli edifici pubblici diventino un modello da seguire per tutto il patrimonio edilizio nazionale.
Piero Fassino, Presidente ANCI
"Se funziona può diventare certamente un modello e noi faremo di tutto perché funzioni".

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