Energia: a Roma il gotha della ricerca mondiale sulla fusione

Fino al 3 giugno a Roma, 450 fra i maggiori esperti mondiali di fusione nucleare si confronteranno sul percorso per riprodurre i meccanismi dell’energia delle stelle. L’occasione è la 22esima Conferenza Internazionale sull’interazione tra plasma e materiali nei reattori a fusione. L’evento è organizzato dall’ENEA  che in questo settore critico della ricerca sulla fusione ha proposto DTT, Divertor Test Tokamak, una macchina sperimentale da 50 MW che brucerà il primo plasma nel 2022, in collaborazione con CNR, INFN e Consorzio CREATE (Consorzio di Ricerca per l’Energia, l’Automazione e le Tecnologie dell’Elettromagnetismo).
Configurazioni magnetiche innovative per il divertore e nuovi materiali come i metalli liquidi, verranno testati grazie a questo grande laboratorio scientifico, anello di collegamento fisico e tecnologico tra ITER, e DEMO. Interviste a Giorgio Maddaluno, Flavio Crisanti e Aldo Pizzuto - ENEA

Fino al 3 giugno a Roma, 450 fra i maggiori esperti mondiali di fusione nucleare si confronteranno sul percorso per riprodurre i meccanismi dell’energia delle stelle. L’occasione è la 22esima Conferenza Internazionale sull’interazione tra plasma e materiali nei reattori a fusione. L’evento è organizzato dall’ENEA  che in questo settore critico della ricerca sulla fusione ha proposto DTT, Divertor Test Tokamak, una macchina sperimentale da 50 MW che brucerà il primo plasma nel 2022, in collaborazione con CNR, INFN e Consorzio CREATE (Consorzio di Ricerca per l’Energia, l’Automazione e le Tecnologie dell’Elettromagnetismo). Configurazioni magnetiche innovative per il divertore e nuovi materiali come i metalli liquidi, verranno testati grazie a questo grande laboratorio scientifico, anello di collegamento fisico e tecnologico tra ITER, e DEMO. Interviste a Giorgio Maddaluno, Flavio Crisanti e Aldo Pizzuto - ENEA

Autori
  • Laura Moretti,
  • Francesco Paradiso
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Data01/06/2016
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Fino al 3 giugno a Roma, 450 fra i maggiori esperti mondiali di fusione nucleare si confronteranno sul percorso per riprodurre i meccanismi dell’energia delle stelle. L’occasione è la 22esima Conferenza Internazionale sull’interazione tra plasma e materiali nei reattori a fusione. L’evento è ...

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Fino al 3 giugno a Roma, 450 fra i maggiori esperti mondiali di fusione nucleare si confronteranno sul percorso per riprodurre i meccanismi dell’energia delle stelle. L’occasione è la 22esima Conferenza Internazionale sull’interazione tra plasma e materiali nei reattori a fusione. L’evento è organizzato dall’ENEA,  leader nella grande sfida della fusione che vede il nostro Paese in prima fila nei programmi internazionali per ITER, il reattore sperimentale in costruzione in Francia, DEMO l’impianto dimostrativo che dovrà fornire energia elettrica entro il 2050 e Broader Approach, l’accordo Europa/Giappone per la ricerca sulla fusione.

Intervista a Giorgio Maddaluno – ENEA

“Il comitato organizzatore internazionale ha affidato per la prima volta all’ENEA l’organizzazione di questa conferenza proprio come un riconoscimento dell’attività che soprattutto nelgi ultimi anno l’Agenzia ha portato avanti in uno dei campi più cruciali della ricerca fusionistica e in particolare sullo studio dell’interazione plasma-parete e in particolare sul Plasma Exhaust, cioè la possibilità di smaltire l’enorme quan tità di l’energia immessa in un tokamak senza danneggiare il contenitore del plasma.

Lo studio dell’ interazione tra il plasma e le pareti del tokamak che lo contengono, è fondamentale sia per riuscire ad ottenere le reazioni di fusione sia per evitare danni al contenitore.

In questo contesto la vera sfida per il nostro Paese è realizzare in Italia il Divertor Test Tokamak (DTT), una macchina sperimentale da 50 MW che brucerà il primo plasma nel 2022, oggetto di una recente proposta in collaborazione tra ENEA, CNR, INFN e Consorzio CREATE (Consorzio di Ricerca per l’Energia, l’Automazione e le Tecnologie dell’Elettromagnetismo).

Configurazioni magnetiche innovative e nuovi materiali come i metalli liquidi, verranno testati grazie a questo grande laboratorio scientifico, anello di collegamento fisico e tecnologico tra ITER, e DEMO.

Intervista a Flavio Crisanti – ENEA

“DTT coprirà uno degli aspetti fondamentali previsti all’interno della roadmap europea che è quello dei carichi termici su un reattore. A tal fine ENEA ha presentato sia in sede governativa che europea un progetto del costo di 500 milioni di euro e a stretto giro ci aspettiamo una risposta positiva da entrambi i soggetti.

Il DTT rappresenta la nuova sfida italiana nella corsa alla competitività e all’innovazione tecnologica.

Intervista a Aldo Pizzuto – ENEA “una grossa opportunità per l’industria di con il grosso lavoro che sta facendo nell’ambito della costruzione di Iter. Queste commesse è bene ricordare ammontano a quasi 1 mld di euro e si prevede un incremento nel futuro”

Stiamo parlando di circa il 60% del valore totale delle commesse europee per la produzione di componenti ad alta tecnologia

Intervista a Aldo Pizzuto – ENEA “una nuova e prestigiosa impresa di questo livello potrà permettere all’industria italiana di continuare proficuamente nella strada che ci porterà verso la realizzazione dell’energia da fusione”

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