Scienziati a confronto sulle diagnostiche del plasma

 

A Villa Mondragone scienziati provenienti da diverse parti del mondo si sono riuniti  per confrontarsi sulle diagnostiche del plasma e le loro applicazioni nel campo fusionistico, astrofisico e industriale.

  A Villa Mondragone scienziati provenienti da diverse parti del mondo si sono riuniti  per confrontarsi sulle diagnostiche del plasma e le loro applicazioni nel campo fusionistico, astrofisico e industriale.

Autori
  • R. Ciardi,
  • L. Cozzella
Data18/06/2015
LinguaItaliano
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Descrizione completa

 

Il plasma è il quarto stato della materia, un gas ionizzato del quale è composto il 99% della materia nell’universo conosciuto. Le stelle, il sole, i fulmini sono fatti di plasma ad altissima temperatura ma le sue particolari proprietà trovano applicazione persino ...
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Il plasma è il quarto stato della materia, un gas ionizzato del quale è composto il 99% della materia nell’universo conosciuto. Le stelle, il sole, i fulmini sono fatti di plasma ad altissima temperatura ma le sue particolari proprietà trovano applicazione persino nelle nostre case, nelle comuni lampade al neon.
Scienziati di tutto il mondo che lavorano per misurare il comportamento e le caratteristiche dei diversi tipi di plasma si sono incontrati  a Villa Mondragone, nei pressi di Roma, per la  prima conferenza Europea sulla diagnostica del plasma organizzata dall’ENEA e dall’Università Tor Vergata  sotto l’egida della Società Europea di Fisica e dedicata alle applicazioni per la fusione termonucleare, per l’astrofisica e per l’industria.
Tony Donnè (Programme Manager of EUROfusion):
“Noi abbiamo bisogno di questa diagnostica per capire cosa succede nei nostri plasma da laboratorio, nei plasma da fusione, nei plasmi industriali e in quelli medicali. Ci sono molte analogie fra i differenti campi e ci auspichiamo che durante questa conferenza gli esperti delle differenti aree di applicazione, dai fisici del plasma a basse temperature, a quelli che si occupano dei plasmi industriali o  dei plasma da fusione  possano trovarsi tutti insieme, affinché ci sia un scambio di idee tra i diversi settori."
Per la loro versatilità, i sistemi che utilizzano i plasmi hanno enormi prospettive di sviluppo e stanno già soppiantando le tecnologie più tradizionali.
Aldo Pizzuto (ENEA) :
“Lo studio di diagnostiche sempre più sofisticate come quelle che sono necessarie nello studio dei plasmi danno, come è stato dimostrato anche recentemente, delle grosse opportunità di ricadute sia nel campo medicale, sia nel campo industriale sia nel campo ambientale con grandi possibilità di risolvere grandi problemi finora irrisolti.”
I campi di applicazione dei plasmi riguardano la microelettronica, il trattamento di rifiuti e inquinanti, la deposizione di display a cristalli liquidi, la sintesi di materiali ceramici, la sterilizzazione di materiali biocompatibili, il trattamento del packaging dell’industria agroalimentare, ma il ruolo della ricerca è essenziale, per passare dal laboratorio all’industria.
Angelo Antonio Tuccillo (ENEA) :
“Per noi dei laboratori di Frascati è un’occasione per valorizzare tutto il lavoro fatto nel campo diagnostico che da sempre ci contraddistingue in molti campi. Noi sviluppiamo diagnostiche che vanno in tutti i campi che vanno delle misure di radiazione, di particelle e in questi ultimi tempi abbiamo anche allargato il nostro obiettivo verso applicazioni non fusionistiche.”

Le diagnostiche sviluppate in Enea trovano sempre più applicazione in altri settori, come quello dei beni culturali, del medicale e della “security” e della “safety” , di recente sono state applicate anche al mondo del riciclo dei rifiuti.

Il plasma è il quarto stato della materia, un gas ionizzato del quale è composto il 99% della materia nell’universo conosciuto. Le stelle, il sole, i fulmini sono fatti di plasma ad altissima temperatura ma le sue particolari proprietà trovano applicazione persino nelle nostre case, nelle comuni lampade al neon.  
Scienziati di tutto il mondo che lavorano per misurare il comportamento e le caratteristiche dei diversi tipi di plasma si sono incontrati  a Villa Mondragone, nei pressi di Roma, per la  prima conferenza Europea sulla diagnostica del plasma organizzata dall’ENEA e dall’Università Tor Vergata  sotto l’egida della Società Europea di Fisica e dedicata alle applicazioni per la fusione termonucleare, per l’astrofisica e per l’industria.


Tony Donnè (Programme Manager of EUROfusion):

“Noi abbiamo bisogno di questa diagnostica per capire cosa succede nei nostri plasma da laboratorio, nei plasma da fusione, nei plasmi industriali e in quelli medicali. Ci sono molte analogie fra i differenti campi e ci auspichiamo che durante questa conferenza gli esperti delle differenti aree di applicazione, dai fisici del plasma a basse temperature, a quelli che si occupano dei plasmi industriali o  dei plasma da fusione  possano trovarsi tutti insieme, affinchè ci sia un scambio di idee tra i diversi settori.Per la loro versatilità, i sistemi che utilizzano i plasmi hanno enormi prospettive di sviluppo e stanno già soppiantando le tecnologie più tradizionali.

Aldo Pizzuto (ENEA) :

“Lo studio di diagnostiche sempre più sofisticate come quelle che sono necessarie nello studio dei plasmi danno, come è stato dimostrato anche recentemente, delle grosse opportunità di ricadute sia nel campo medicale, sia nel campo industriale sia nel campo ambientale con grandi possibilità di risolvere grandi problemi finora irrisolti.”I campi di applicazione dei plasmi riguardano la microelettronica, il trattamento di rifiuti e inquinanti, la deposizione di display a cristalli liquidi, la sintesi di materiali ceramici, la sterilizzazione di materiali biocompatibili, il trattamento del packaging dell’industria agroalimentare, ma il ruolo della ricerca è essenziale, per passare dal laboratorio all’industria.

Angelo Antonio Tuccillo (ENEA) :

“Per noi dei laboratori di Frascati è un’occasione per valorizzare tutto il lavoro fatto nel campo diagnostico che da sempre ci contraddistingue in molti campi. Noi sviluppiamo diagnostiche che vanno in tutti i campi che vanno delle misure di radiazione, di particelle e in questi ultimi tempi abbiamo anche allargato il nostro obiettivo verso applicazioni non fusionistiche.”

Le diagnostiche sviluppate in Enea trovano sempre più applicazione in altri settori, come quello dei beni culturali, del medicale e della “security” e della “safety” , di recente sono state applicate anche al mondo del riciclo dei rifiuti.

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