Le tecniche di protezione sismica nella storia delle costruzioni fino ai nostri giorni

ProduttoreENEA Channel
Autori
  • Stefania Marconi
Data17/05/2018
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Intervista a Paolo Clemente (Laboratorio ENEA Ingegneria sismica e prevenzione di rischi naturali): "Lo studio delle costruzioni storiche ci insegna che abbiamo ancora molto da imparare dal passato. Un esempio eclatante viene da Plinio il Vecchio che ci narra di un Tempio di Diana a Efeso non ...

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Intervista a Paolo Clemente (Laboratorio ENEA Ingegneria sismica e prevenzione di rischi naturali): "Lo studio delle costruzioni storiche ci insegna che abbiamo ancora molto da imparare dal passato. Un esempio eclatante viene da Plinio il Vecchio che ci narra di un Tempio di Diana a Efeso non incastrato al suolo, come normalmente si pensa sia la soluzione ideale, ma isolato dal suolo attraverso strati di argilla, carbone e cenere che consentivano al tempio di scorrere rispetto al suolo in caso di terremoti, in modo che le azioni sismiche non fossero trasmesse integralmente dal suolo alla struttura in elevazione. Questo è il concetto base dell’isolamento sismico, che oggi è una delle tecniche principali per proteggere sismicamente le costruzioni nuove, ma anche quelle esistenti anche da violenti terremoti. L’isolamento sismico ci consente di realizzare e proteggere strutture in modo che non subiscano nemmeno un graffio, quindi danno zero, anche in caso di violenti terremoti. Questo lo facciamo con strutture nuove, con strutture esistenti, lo facciamo su strutture del patrimonio storico-artistico. Al riguardo ma ricordato un brevetto messo a punto da ENEA e Politecnico di Torino per la protezione sismica di edifici esistenti, che si basa sull’inserimento di una serie di tubi affiancati al di sotto delle fondazioni, all’interno dei quali andremo poi a disporre degli isolatori sismici. Così realizziamo un sistema di protezione elevatissimo senza nemmeno toccare l’edificio. E questa è una caratteristica molto importante per la conservazione dei beni culturali, proteggendoli però anche dalle azioni sismiche più violente".

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