Prima linea di cavi superconduttori per ITER

ITER oggi è più vicina, grazie alla costruzione della prima e unica linea europea di cavi superconduttori, scaturita dallo sforzo sinergico di ricerca ed eccellenze imprenditoriali italiane. La linea è stata presentata alla stampa e alle istituzioni dal Consorzio ICAS, composto da ENEA e due aziende italiane: Criotec, specializzata nella realizzazione di tecnologie criogeniche operanti a bassissima temperatura e Tratos, multinazionale italiana, leader nella produzione di cavi.

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ITER oggi è più vicina, grazie alla costruzione della prima e unica linea europea di cavi superconduttori, scaturita dallo sforzo sinergico di ricerca ed eccellenze imprenditoriali italiane. La linea è stata presentata alla stampa e alle istituzioni dal Consorzio ICAS, composto da ENEA e due aziende italiane: Criotec, specializzata nella realizzazione di tecnologie criogeniche operanti a bassissima temperatura e Tratos, multinazionale italiana, leader nella produzione di cavi.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Roberto Ciardi,
  • Laura Moretti
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Data22/11/2011
LinguaItaliano
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Un passo a due tutto italiano quello effettuato verso la realizzazione della macchina sperimentale europea per la fusione nucleare.
ITER oggi è più vicina, grazie alla costruzione della prima e unica linea europea di cavi superconduttori, ...

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Un passo a due tutto italiano quello effettuato verso la realizzazione della macchina sperimentale europea per la fusione nucleare.
ITER oggi è più vicina, grazie alla costruzione della prima e unica linea europea di cavi superconduttori, scaturita dallo sforzo sinergico di ricerca ed eccellenze imprenditoriali italiane. Dopo essersi aggiudicata la commessa per il componente più strategico e costoso di ITER, ENEA, in collaborazione con l’industria, grazie al know-how, alle professionalità ed infrastrutture di ricerca, ha puntato dritto al traguardo. Realizzare una linea di cavi superconduttori per ITER, lunga 800 metri.
La linea è stata presentata alla stampa e alle istituzioni dal Consorzio ICAS, costituito per gestire la commessa e composto da ENEA, pioniera nella ricerca sulla fusione, Criotec, specializzata nella realizzazione di tecnologie criogeniche operanti a bassissima temperatura e Tratos, multinazionale italiana, leader nella produzione di cavi

GIOVANNI LELLI – COMMISSARIO ENEA
“il coordinamento delle attività italiane fatto da ENEA e quella conoscenza di altissima qualità è stata quella che è servita poi a far lavorare i cavi superconduttori sul freddo; questi imprenditori che oggi poi insieme con noi, hanno potuto vincere questa commessa importantissima.”

ITER è il passo decisivo verso la dimostrazione della fattibilità scientifica e tecnologica della fusione termonucleare controllata, la reazione che si innesca quando nuclei di elementi leggeri sottoposti a temperature e pressioni elevate fondono, formando nuclei di elementi più pesanti.
Ma per contenere il plasma ottenuto a 100 milioni di gradi, occorrono alcuni componenti fondamentali ad alto contenuto tecnologico, le bobine superconduttrici che consentono, a temperature di 270° gradi sotto zero, il trasporto di una corrente elevatissima, pari a 68000 ampère, in un campo magnetico di alto valore - 12 Tesla - senza alcuna dissipazione e resistenza elettrica. Ricerca chiama industria. E la risposta dell’eccellenza imprenditoriale italiana non si è fatta attendere.

ANTONIO DELLA CORTE - ENEA
“Ci sono 20 anni di lavoro portati avanti dall’ENEA, da un gruppo meraviglioso, che ha consentito di sviluppare una tecnica che è stato possibile trasferire all’industria”.


Un risultato prestigioso che oggi più che mai, può fungere da esempio per la nascita di iniziative analoghe, per rispondere adeguatamente alla crisi economica ed affrontare con gli strumenti giusti la sfida energetica.

STEFANO SAGLIA - CAMERA DEI DEPUTATI
“la dimostrazione sincera vera reale pratica del fatto che investire in ricerca produce commesse che addirittura sono superiori rispetto agli stessi soldi investiti dallo Stato, ma poi è necessario che gli enti di ricerca e le industrie si sappiano sposare. Enea con queste aziende ha dato una dimostrazione forte a livello internazionale, perchè il programma Iter riguarda tutti paesi dell’OCSE, ed è soprattutto nei momenti di crisi che è necessario tener duro e mantenere questi investimenti".

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