Un isolamento sismico per L'Aquila

ENEA e Politecnico di Torino hanno brevettato un innovativo sistema di isolamento sismico per i palazzi storici de L'Aquila.

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ENEA e Politecnico di Torino hanno brevettato un innovativo sistema di isolamento sismico per i palazzi storici de L'Aquila.

ProduttoreENEA webTV
Autori
  • Stefania Marconi,
  • Roberto Ciardi
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Data28/05/2010
LinguaItaliano
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Per ora L’Aquila è una città animata solo di giorno, da chi ci lavora per continuare l’opera di messa in sicurezza. Ma  questa fase è quasi ultimata almeno per gli edifici storici e se ne apre una nuova, quella della ricostruzione.

Paolo Clemente (ENEA) ...

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Per ora L’Aquila è una città animata solo di giorno, da chi ci lavora per continuare l’opera di messa in sicurezza. Ma  questa fase è quasi ultimata almeno per gli edifici storici e se ne apre una nuova, quella della ricostruzione.

Paolo Clemente (ENEA)Una fase delicata che richiede un’accurata progettazione e un’accorta esecuzione oltre che controlli adeguati, una fase che sarà lunga è inutile illudersi”.

Il terremoto d’Abruzzo ha messo a nudo due importanti realtà, prima di tutto la vulnerabilità del patrimonio architettonico italiano e poi l’urgenza di intervenire per un’adeguata prevenzione.
Si sa, l’Italia è un Paese a rischio sismico come mostra questa mappa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ed è pure un museo a cielo aperto con i suoi palazzi, le sue chiese e i suoi centri storici in cui la gente continua a vivere e ad abitare.
In Italia molto spesso il patrimonio architettonico non è in grado di sopportare terremoti anche di bassa intensità e l’adeguamento sismico per queste strutture risulta impossibile se non con interventi pesanti che rischiano di intaccare l’architettura stessa.
L’ENEA e il Politecnico di Torino hanno brevettato un’innovativa struttura di isolamento sismico che apre un nuovo scenario nella tutela  degli edifici storici. Questa tecnologia potrebbe essere applicata per la prima volta su due edifici-simbolo dell’Aquila, Palazzo Margherita che è la sede storica del Comune e la scuola elementare De Amicis, evacuata una settimana prima del terremoto.

Paolo Clemente (ENEA)La tecnica di intervento per l’adeguamento sismico per gli edifici storici che noi proponiamo consiste innanzitutto nello scavare una trincea, qui siamo davanti a Palazzo Margherita, la sede comunale dell’Aquila, una trincea di una dimensione sufficiente per poter inserire una macchina spingi-tubo e poi appunto inserire dei tubi a conci per esempio di 3 metri ciascuno al di sotto dell’edificio e poi lungo il piano diametrale questi tubi vengono sezionati in modo da inserire dei dispositivi di isolamento sismico. Questi creano una sconnessione in modo che si crei il cosiddetto disaccoppiamento tra il movimento dell’edificio e quello del terreno”.

In pratica, l’edifico viene separato dal terreno e poggia su questa piattaforma fatta di tubi e isolatori sismici, che è stata inserita al di sotto delle fondazioni; in questo modo non vengono modificate le caratteristiche architettoniche dell’edificio o del complesso monumentale sovrastante su cui è stato fatto l’intervento.

Paolo Clemente (ENEA)Una volta realizzato questo sistema di isolamento sismico in occasione di un terremoto mentre il terreno si muove con oscillazioni molto veloci e anche con accelerazioni molto forti al di sotto dell’edificio, l’edificio al di sopra dell’isolamento sismico oscillerebbe molto lentamente senza deformarsi comportandosi come una scatola rigida e quindi preservando la struttura ma anche il contenuto stesso”.

Su Palazzo Margherita l’ENEA aveva già eseguito le prove di caratterizzazione dinamica; tramite alcuni sensori posti sulla struttura erano state registrate le vibrazione ambientali sul palazzo per valutarne così il comportamento dinamico.
Per applicare questo innovativo sistema di isolamento sismico su Palazzo Margherita servirà un investimento di 5 – 6 milioni di euro per l’adeguamento antisismico di Palazzo Margherita. Ma prima di tutto bisognerà avviare la ristrutturazione di questo edificio e  della scuola De Amicis, che è l’altra struttura su cui è impegnata l’ENEA.

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