Beni Culturali: progetto ENEA-Regione Lazio, 860mila euro per hi-tech a PMI e lavoro giovani

Nuove opportunità per i beni culturali nel Lazio.

Dopo il record di quasi 20milioni di ingressi nei musei della Regione e di oltre 60milioni di euro di ricavi nel 2015, prende il via un progetto innovativo che unisce il trasferimento di  tecnologie avanzate alle PMI attive nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, alla creazione di occupazione qualificata per i giovani.

Gerardo De Canio (ENEA) "Le tavole vibranti presso il Centro Ricerche ENEA della Casaccia sono molto usate dagli operatori e anche dall'ENEA per gli interventi conservativi del patrimonio artistico. Le aziende avranno la possibilità di verificare le tecniche di intervento che loro applicano e di scegliere la tecnica ottimale".

Il progetto si chiama COBRA, è finanziato con 860mila euro dalla Regione ed è stato vinto dall’ENEA, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Roberta Fantoni (ENEA) "In questo progetto trasferiamo le nostre tecnologie e ci posizioniamo a livello nazionale e internazionale per partecipare anche a iniziative maggiori, che sono quelle relative alla realizzazione di grandi insfrastrutture europee che sul tema dei beni culturali sono in partenza proprio in questo momento e l'Italia è capofila".

In particolare, per i prossimi due anni i Centri di Ricerca ENEA di Casaccia e Frascati apriranno i loro laboratori per mettere a disposizione infrastrutture e tecnologie d’avanguardia per le imprese che vorranno arricchire le loro competenze di diagnostica e restauro del patrimonio culturale.

Lucrezia Ungaro (Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali - Responsabile Museo dei Fori Imperiali) "Il tema della conservazione dei materiali lapidei e non solo, all'aperto e nei depositi e anche direi in esposizione è un tema nevralgico. Dobbiamo fare i conti con i finanziamenti che non sono mai sufficienti a coprire il fabbisogno. Quindi a sperimentare tecnologie sicure chiaramente che anzi miglioriano il rapporto con il materiale, con la sua pelle diciamo, non può essere altro che un vantaggio".

Ulderico Santamaria (Responsabile Laboratori Scientifici Musei Vaticani) "La manutenzione è alla base della conservazione prima ancora del restauro. Quindi una corretta manutenzione che viene affidata a sensori qualificati come stiamo facendo per la Cappella Sistina che poi possa coniugarsi con metodologie avanzate come la biopulitura per esempio che stiamo sperimentando con l'ENEA, con la dr.ssa Sprocati del Laboratorio di microbiologia, che ha dato già ottimi risultati. Intendiamo sempre di più estenderla per le nostre opere d'arte. Quindi manutenzione, monitoraggio, attenzione per l'ambiente, utilizzo di materiali che siano fortemente attivi ed efficaci ma non pericolosi nè per l'opera nè per l'uomo. Ringraziamo l'ENEA per questo supporto, in quanto fortemente specializzato in questo campo".

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Nuove opportunità per i beni culturali nel Lazio. Dopo il record di quasi 20milioni di ingressi nei musei della Regione e di oltre 60milioni di euro di ricavi nel 2015, prende il via un progetto innovativo che unisce il trasferimento di  tecnologie avanzate alle PMI attive nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, alla creazione di occupazione qualificata per i giovani. Gerardo De Canio (ENEA) "Le tavole vibranti presso il Centro Ricerche ENEA della Casaccia sono molto usate dagli operatori e anche dall'ENEA per gli interventi conservativi del patrimonio artistico. Le aziende avranno la possibilità di verificare le tecniche di intervento che loro applicano e di scegliere la tecnica ottimale". Il progetto si chiama COBRA, è finanziato con 860mila euro dalla Regione ed è stato vinto dall’ENEA, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Roberta Fantoni (ENEA) "In questo progetto trasferiamo le nostre tecnologie e ci posizioniamo a livello nazionale e internazionale per partecipare anche a iniziative maggiori, che sono quelle relative alla realizzazione di grandi insfrastrutture europee che sul tema dei beni culturali sono in partenza proprio in questo momento e l'Italia è capofila". In particolare, per i prossimi due anni i Centri di Ricerca ENEA di Casaccia e Frascati apriranno i loro laboratori per mettere a disposizione infrastrutture e tecnologie d’avanguardia per le imprese che vorranno arricchire le loro competenze di diagnostica e restauro del patrimonio culturale. Lucrezia Ungaro (Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali - Responsabile Museo dei Fori Imperiali) "Il tema della conservazione dei materiali lapidei e non solo, all'aperto e nei depositi e anche direi in esposizione è un tema nevralgico. Dobbiamo fare i conti con i finanziamenti che non sono mai sufficienti a coprire il fabbisogno. Quindi a sperimentare tecnologie sicure chiaramente che anzi miglioriano il rapporto con il materiale, con la sua pelle diciamo, non può essere altro che un vantaggio". Ulderico Santamaria (Responsabile Laboratori Scientifici Musei Vaticani) "La manutenzione è alla base della conservazione prima ancora del restauro. Quindi una corretta manutenzione che viene affidata a sensori qualificati come stiamo facendo per la Cappella Sistina che poi possa coniugarsi con metodologie avanzate come la biopulitura per esempio che stiamo sperimentando con l'ENEA, con la dr.ssa Sprocati del Laboratorio di microbiologia, che ha dato già ottimi risultati. Intendiamo sempre di più estenderla per le nostre opere d'arte. Quindi manutenzione, monitoraggio, attenzione per l'ambiente, utilizzo di materiali che siano fortemente attivi ed efficaci ma non pericolosi nè per l'opera nè per l'uomo. Ringraziamo l'ENEA per questo supporto, in quanto fortemente specializzato in questo campo".

ProduttoreENEA Channel
Autori
  • S. Marconi,
  • F. Paradiso
Data26/01/2016
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Nuove opportunità per i beni culturali nel Lazio.

Dopo il record di quasi 20milioni di ingressi nei musei della Regione e di oltre 60milioni di euro di ricavi nel 2015, prende il via un progetto innovativo che unisce il trasferimento di ...

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Nuove opportunità per i beni culturali nel Lazio.

Dopo il record di quasi 20milioni di ingressi nei musei della Regione e di oltre 60milioni di euro di ricavi nel 2015, prende il via un progetto innovativo che unisce il trasferimento di  tecnologie avanzate alle PMI attive nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, alla creazione di occupazione qualificata per i giovani.

Gerardo De Canio (ENEA) "Le tavole vibranti presso il Centro Ricerche ENEA della Casaccia sono molto usate dagli operatori e anche dall'ENEA per gli interventi conservativi del patrimonio artistico. Le aziende avranno la possibilità di verificare le tecniche di intervento che loro applicano e di scegliere la tecnica ottimale".

Il progetto si chiama COBRA, è finanziato con 860mila euro dalla Regione ed è stato vinto dall’ENEA, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Roberta Fantoni (ENEA) "In questo progetto trasferiamo le nostre tecnologie e ci posizioniamo a livello nazionale e internazionale per partecipare anche a iniziative maggiori, che sono quelle relative alla realizzazione di grandi insfrastrutture europee che sul tema dei beni culturali sono in partenza proprio in questo momento e l'Italia è capofila".

In particolare, per i prossimi due anni i Centri di Ricerca ENEA di Casaccia e Frascati apriranno i loro laboratori per mettere a disposizione infrastrutture e tecnologie d’avanguardia per le imprese che vorranno arricchire le loro competenze di diagnostica e restauro del patrimonio culturale.

Lucrezia Ungaro (Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali - Responsabile Museo dei Fori Imperiali) "Il tema della conservazione dei materiali lapidei e non solo, all'aperto e nei depositi e anche direi in esposizione è un tema nevralgico. Dobbiamo fare i conti con i finanziamenti che non sono mai sufficienti a coprire il fabbisogno. Quindi a sperimentare tecnologie sicure chiaramente che anzi miglioriano il rapporto con il materiale, con la sua pelle diciamo, non può essere altro che un vantaggio".

Ulderico Santamaria (Responsabile Laboratori Scientifici Musei Vaticani) "La manutenzione è alla base della conservazione prima ancora del restauro. Quindi una corretta manutenzione che viene affidata a sensori qualificati come stiamo facendo per la Cappella Sistina che poi possa coniugarsi con metodologie avanzate come la biopulitura per esempio che stiamo sperimentando con l'ENEA, con la dr.ssa Sprocati del Laboratorio di microbiologia, che ha dato già ottimi risultati. Intendiamo sempre di più estenderla per le nostre opere d'arte. Quindi manutenzione, monitoraggio, attenzione per l'ambiente, utilizzo di materiali che siano fortemente attivi ed efficaci ma non pericolosi nè per l'opera nè per l'uomo. Ringraziamo l'ENEA per questo supporto, in quanto fortemente specializzato in questo campo".

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