Rapporto IEA Wind 2011 - Anteprima

In anteprima per ENEA WebTV, il Rapporto IEA Wind 2011. L’analisi annuale dei trend energetici da fonte eolica dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. ENEA, membro del comitato esecutivo, ha curato il capitolo riguardante l’Italia, ed il Dr. Giacomo Arsuffi ce ne ha fornito alcune anticipazioni.

In anteprima per ENEA WebTV, il Rapporto IEA Wind 2011. L’analisi annuale dei trend energetici da fonte eolica dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. ENEA, membro del comitato esecutivo, ha curato il capitolo riguardante l’Italia, ed il Dr. Giacomo Arsuffi ce ne ha fornito alcune anticipazioni.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Laura Moretti,
  • Roberto Ciardi
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Data02/08/2012
LinguaItaliano
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Il rapporto IEA wind 2011 è in dirittura d’arrivo. L’analisi annuale dei trend energetici da fonte eolica dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, sta per essere pubblicata. ENEA, membro del comitato esecutivo insieme a RSE, ha curato il capitolo ...
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Il rapporto IEA wind 2011 è in dirittura d’arrivo. L’analisi annuale dei trend energetici da fonte eolica dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, sta per essere pubblicata. ENEA, membro del comitato esecutivo insieme a RSE, ha curato il capitolo riguardante l’Italia, ed il Dr. Giacomo Arsuffi ce ne ha fornito alcune anticipazioni.

Quali novità sono scaturite dal rapporto rispetto all’eolico in Italia con riferimento agli obiettivi dell’UE 202020?

Giacomo Arsuffi - ENEA "’Italia ha assunto a livello europeo l’impegno di raggiungere una quota del 17% di consumo nazionale di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Il Piano di Azione Nazionale per lo sviluppo delle fonti rinnovabili assegna all’eolico il 29% come potenza installata e il 20% come energia prodotta nell’ambito di questo tipo di fonti. Alla fine del 2011 le quote erano rispettivamente del 17% e del 12%. Il rapporto IEA Wind 2011 indica che, con 6878 MW installati e 10,14 TWh/anno di energia prodotta, l’eolico rappresenta una delle principali fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi al 2020, avendo nel solo 2011 registrato un incremento dell’energia prodotta pari al consumo mensile di una grande regione come la Sicilia."

E rispetto al trend europeo come si colloca l’Italia?

Giacomo Arsuffi - ENEA "L’Europa rappresenta il 40% della potenza installata a livello globale con un quota di 94000 megawatt. I Paesi con maggior diffusione di questa tecnologia, sono Germania e Spagna, che rappresentano da soli ca. il 53% della potenza installata a livello europeo. L’Italia, con il 7,3%, si colloca al terzo posto ma nel 2011 ha registrato un incremento della potenza eolica installata del 18,6%; riguardo all’energia prodotta, Germania e Spagna soddisfano rispettivamente il 7,6 ed il 16,3% della domanda elettrica con il contributo della fonte eolica, contro il 3% dell’Italia."

Quasi 7.000 megawatt installati in Italia. Si può fare di più?

Giacomo Arsuffi - ENEA "Non solo si può ma, per gli impegni assunti dall’Italia in sede europea, si deve. L’obiettivo italiano al 2020 per l’eolico stabilisce circa un raddoppio della potenza installata e dell’energia prodotta rispetto ai dati di fine 2011. Questo obiettivo è assolutamente alla portata, tenendo conto che il potenziale eolico italiano stimato di almeno 16.000 MW. Tutto dipenderà da come verranno rimossi gli ostacoli che attualmente gli investitori; in particolare, regole certe per quanto riguarda gli iter autorizzativi e per i meccanismi di incentivazione dell’energia prodotta."
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