Energia dal vento. Eolico e Green Economy: un binomio possibile?

L’eolico occupa attualmente 30.000 posti di lavoro, ma se sfruttassimo l’intero potenziale italiano potrebbero salire a 67.000. Le fonti rinnovabili, come l’eolico, possono rappresentare la via verso la Green Economy ma alcuni fattori tipicamente italiani, come la burocrazia, ce lo impediscono. Ne parliamo con Giacomo Arsuffi dell’ENEA.

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L’eolico occupa attualmente 30.000 posti di lavoro, ma se sfruttassimo l’intero potenziale italiano potrebbero salire a 67.000. Le fonti rinnovabili, come l’eolico, possono rappresentare la via verso la Green Economy ma alcuni fattori tipicamente italiani, come la burocrazia, ce lo impediscono. Ne parliamo con Giacomo Arsuffi dell’ENEA.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Laura Moretti,
  • Roberto Ciardi,
  • Stefania Marconi
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Data05/10/2012
LinguaItaliano
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Secondo il rapporto ANEV/UIL, l’eolico occupa attualmente 30.000 posti di lavoro che potrebbero salire a 67.000, se entro il 2020 fosse sfruttato l’intero potenziale italiano valutato in circa 16.000 MW. Ma nella pratica dobbiamo fare i conti con pochi incentivi e tanta burocrazia.

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Secondo il rapporto ANEV/UIL, l’eolico occupa attualmente 30.000 posti di lavoro che potrebbero salire a 67.000, se entro il 2020 fosse sfruttato l’intero potenziale italiano valutato in circa 16.000 MW. Ma nella pratica dobbiamo fare i conti con pochi incentivi e tanta burocrazia.

Speaker Secondo un recente rapporto del Politecnico di Milano l’eolico in Italia costerebbe il 20% in più. Quali sono i motivi?

Giacomo Arsuffi (ENEA) Molti dei siti italiani presentano difficoltà dal punto di vista orografico, questo induce degli extracosti sui progetti. un altro elemento è la durata pluriennale necessaria per l’espletamento dell iter autorizzativo e i costi gravano ulteriormente sui progetti. Proprio per la durata e complessità dell’iter sono sorte figure di intermediazione tra l’autorità che rilascia l’autorizzazione e l’investitore. Molto spesso l’investitore preferisce acquistare una licenza già disponibile presso l’operatore piuttosto che sobbarcarsi i rischi di un iter autorizzativo ex novo.


Speaker A proposito di incertezze e scoraggiamenti, in alcuni paesi dell’Europa, come la Spagna si è verificato uno notevole riduzione nella costruzione delle installazioni, anche a causa della riduzione degli incentivi pubblici. 1649 L’eolico sarà la prossima “bolla speculativa”?

Giacomo Arsuffi (ENEA) La grave crisi economica che ha colpito alcuni Paesi europei ha portato alla revisione dei bilanci nazionali e quindi ad una contrazione degli incentivi per le FER non solo per l’eolico. D’altra parte le fonti rinnovabili presentano un prezzo dell’energia prodotta superiore alle fonti tradizionali; finantochè che l’innovazione e gli sviluppi tecnologici non colmeranno questo gap, è necessario prevedere degli incentivi per colmare questa differenza di costi. 1751 “Bolla speculativa” è un termine che indica l’attribuzione ad un bene  di un valore fittizio superiore al valore reale, con conseguente crollo del valore stesso. Nel caso delle FER, ed in particolare dell’eolico, stiamo parlando invece di economia reale, di realtà industriali, dove tutti gli elementi hanno un valore definito e individuabile non si prestano a dar vita a plusvalori “virtuali”.

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