L' Arca di San Giovanni Battista torna in processione con la tecnologia ENEA

Dopo anni di assenza, a Genova torna in processione l'Arca di S. Giovanni Battista, patrono della città.

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Dopo anni di assenza, a Genova torna in processione l'Arca di S. Giovanni Battista, patrono della città.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Roberto Ciardi,
  • Paola Giaquinto
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Data06/07/2012
LinguaItaliano
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Il patrimonio culturale italiano comprende beni materiali d’inestimabile valore, ma anche un ricchissimo  insieme di eventi, riti, feste, tradizioni, antichi saperi legati all’artigianato tradizionale, che costituiscono il nostro patrimonio culturale immateriale. La salvaguardia  di  questo ...

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Il patrimonio culturale italiano comprende beni materiali d’inestimabile valore, ma anche un ricchissimo  insieme di eventi, riti, feste, tradizioni, antichi saperi legati all’artigianato tradizionale, che costituiscono il nostro patrimonio culturale immateriale. La salvaguardia  di  questo patrimonio e la consapevolezza del suo valore come componente vitale della cultura di un Paese, sono uno  degli obiettivi primari espressi dall’UNESCO nella convenzione per la conservazione del patrimonio culturale europeo. Dal 1207, a  Genova, il 24 giugno si celebra San Giovanni Battista, patrono della città. Le sue reliquie, custodite in un una preziosa arca,  vengono portate in processione  dal duomo al porto per la benedizione. Da alcuni anni questa tradizione si era interrotta, con grande dispiacere della popolazione :  l’arca, a forma di cattedrale gotica e decorata con lamine d’oro e argento, da figure di angeli, santi, e profeti, vero capolavoro d’arte, di cultura e di fede, era diventata  troppo fragile per essere portata in  processione. Quest’anno, grazie alla collaborazione tra Arcidiocesi , Direzione Regionale per i Beni Culturali, Soprintendenza ed ENEA,  l’arca ha potuto recuperare una seconda giovinezza che le consentirà di essere venerata in processione per molti anni ancora. Nel laboratorio di Giovanni e Lorenzo Morigi di Bologna è stata costruita una nuova  cassa in legno di betulla evaporato sulla quale, dopo un  minuzioso lavoro di smontaggio, pulitura e consolidamento sono state ricollocate le preziose lamine. La  Curia ha poi chiesto all’ ENEA di progettare un supporto che potesse  assorbire il più possibile i micro urti e gli eccessivi ondeggiamenti dell’arca durante il percorso processionale. Tra le varie ipotesi di progetto, l’ENEA ha realizzato un supporto in fibra di carbonio, dotato di sistemi antivibranti e antishock , che riproduce la geometria del fercolo originale. La struttura è stata sottoposta, nel laboratorio di prove dinamiche del  centro di ricerche ENEA Casaccia di Roma,  a prove di rollio, beccheggio, vibrazione e shock per simulare il movimento dei portatori durante la cerimonia. Il sistema consente, allo stesso tempo, anche il monitoraggio continuo dell’Arca, registrandone l’assetto, le vibrazioni, nonché i dati relativi a temperatura ed umidità. Quest’anno la città ha così potuto festeggiare il Santo patrono, coinvolta in una grande festa che risale a secoli fa ma che ancora oggi trova, nell’adesione  della popolazione, lo spirito, la devozione, l’entusiasmo di un tempo.

 

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