Al via la XXVIII Campagna Antartica

La 28^ campagna antartica ha preso ufficialmente il via; oltre alla gestione e al coordinamento tecnico-logistici, ENEA dovrà vedersela con la realizzazione di una pista di atterraggio su ghiaccio marino e con l'allestimento di 3 campi remoti. Al microfono di ENEA WebTV, Biancamaria Narcisi, responsabile progetto IPICS-Italia, campo remoto GV7.

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La 28^ campagna antartica ha preso ufficialmente il via; oltre alla gestione e al coordinamento tecnico-logistici, ENEA dovrà vedersela con la realizzazione di una pista di atterraggio su ghiaccio marino e con l'allestimento di 3 campi remoti. Al microfono di ENEA WebTV, Biancamaria Narcisi, responsabile progetto IPICS-Italia, campo remoto GV7.

ProduttoreENEAWebTV
Autori
  • Laura Moretti,
  • Roberto Ciardi
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Data19/10/2012
LinguaItaliano
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Descrizione completa

Il 15 ottobre ha preso il via al Polo Sud la 28^ campagna antartica, finanziata dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca e promossa nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.
Dopo 8 mesi, la stazione italiana Mario Zucchelli, con i suoi 7500 mq di ...

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Il 15 ottobre ha preso il via al Polo Sud la 28^ campagna antartica, finanziata dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca e promossa nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.
Dopo 8 mesi, la stazione italiana Mario Zucchelli, con i suoi 7500 mq di laboratori, impianti e alloggi, /ha riaperto le porte alla scienza.
Nei 5 ettari dedicati alla ricerca scientifica, circa 190 tra tecnici e ricercatori di Università ed Enti italiani, saranno coinvolti negli studi sui cambiamenti climatici, sulle contaminazioni ambientali, sull’adattamento degli organismi antartici e sulle misure geologiche, atmosferiche ed astronomiche.
Gestione e coordinamento tecnico-logistico all’ENEA, che dovrà garantire anche la sicurezza negli spostamenti di materiale e personale tecnico-scientifico con mezzi terrestri, aerei e navali /e che dovrà vedersela con la realizzazione di una pista su ghiaccio marino per l’atterraggio e decollo dei voli.
Non solo. Ai tecnici ENEA, anche la responsabilità dell’allestimento e della gestione di 3 nuclei di ricerca isolati, i campi remoti, dove si svolgeranno studi sugli oceani, sulle meteoriti, sugli strati geologici e sulla storia climatica degli ultimi 2 secoli.

BIANCAMARIA NARCISI – RESPONSABILE PROGETTO IPICS-ITALIA GV7 - ENEA
“Il campo remoto è un’area di particolare interesse scientifico che viene allestita in modo temporaneo con moduli abitativi, tende e strumentazione. Per esempio, il progetto paleoclimatico IPICS-Italia, finanziato dal PNRA, ha l'obiettivo di raccogliere alcune carote di nevato e di ghiaccio nel sito remoto denominato GV7 che dista circa 500 km dalla Base Mario Zucchelli dove le temperature possono raggiungere i -50°. Questo sito presenta un elevato accumulo nevoso e lo studio dei campioni prelevati con queste perforazioni permetterà di ricostruire con estremo dettaglio il clima degli ultimi 2000 anni.”

Tra gli apprezzamenti della comunità scientifica internazionale, quest’anno anche la Corea del Sud, che intenzionata ad aprire una base scientifica nelle vicinanze, ha inviato due osservatori che saranno al fianco dei nostri, per imparare i “trucchi” del mestiere.

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